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Ordinanza

Ordinanza n. 140/2026 - Palermo, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia: - del D. D. n. 5 del 19/01/2026 dell’Ufficio Speciale Commissione della Centrale Unica di Committenza per l’Acquisizione di Beni e Servizi della Regione Siciliana; - del provvedimento del RUP della Centrale Unica di Committenza per l’Acquisizione di Beni e Servizi del 20/01/2026, avente ad oggetto: “Portale Gare - Regione Siciliana - Dipartimento Regionale tecnico - Centrale unica di committenza di Lavori e Servizi di progettazione - Forniture di beni e servizi - Comunicazione mancata aggiudicazione della procedura di gara”; - di tutti gli atti e i verbali della Commissione della Centrale Unica di Committenza per l’Acquisizione di Beni e Servizi e, in particolare, dai verbali di gara nr. 1 e nr. 2 del 22/12/2025; - di ogni altro atto connesso, presupposto o consequenziale;

Giustizia amministrativa202600422

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: mancata aggiudicazione di una procedura di gara e relativi atti e verbali, inclusi il decreto direttoriale e la comunicazione del RUP

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Unicredit S.p.A. ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto direttoriale dell'Ufficio Speciale della Centrale Unica di Committenza, la comunicazione del RUP relativa alla mancata aggiudicazione della procedura di gara, i verbali della Commissione e ogni atto connesso, presupposto o consequenziale, con riferimento alla procedura identificata dal CIG B9605B238A. Dal testo dell'ordinanza non emergono le specifiche censure di legittimità dedotte nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha respinto, allo stato, la domanda cautelare non ravvisando una situazione di estrema gravità e urgenza tale da giustificare un intervento immediato nelle more della decisione di merito. Il Collegio ha valorizzato la possibilità di un eventuale subentro della ricorrente nel prosieguo del rapporto, ritenendo così non necessario sospendere gli atti impugnati. Le esigenze cautelari sono state ritenute adeguatamente tutelabili mediante la fissazione ravvicinata dell'udienza pubblica per la trattazione del merito, ai sensi degli artt. 120, comma 6, e 119, comma 3, c.p.a. L'udienza di merito è stata fissata al 7 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto sulle spese nei confronti dell'Assessorato regionale all'Economia, non costituito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito dei poteri cautelari del giudice amministrativo.

  • art. 120, comma 6, c.p.a.

    Nel contenzioso relativo alle procedure di affidamento, la tutela cautelare può essere assicurata anche mediante la fissazione dell'udienza di merito quando non ricorrano i presupposti per una misura cautelare immediata.

  • art. 119, comma 3, c.p.a.

    La fissazione dell'udienza di merito è stata utilizzata quale forma di tutela accelerata delle esigenze della ricorrente.

Massime di principio

  • Nel contenzioso sugli atti di una procedura di gara, la sospensione cautelare può essere negata quando non sia ravvisabile un'estrema gravità e urgenza e sia comunque possibile il successivo subentro del ricorrente nel rapporto.
  • Quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente salvaguardate dalla sollecita definizione del giudizio, il giudice può sostituire alla sospensione immediata la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, secondo il rito accelerato previsto per le controversie in materia di affidamento.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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