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Sentenza

Sentenza n. 1736/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento -a) della delibera G.R. 28.10.2022, n. 20-5877 (pubblicata sul S.O. del B.U. Regione Piemonte del 3.11.2022), con la quale la Regione Piemonte ha prorogato per l'intero anno 2023 la delibera G.R. 30.10.2018, n. 48-7791, con cui erano stati individuati per il periodo 2018-2022 i requisiti di partecipazione, le caratteristiche dei servizi, le modalità di valutazione delle risorse umane e strumentali impiegate nell'esecuzione delle attività, nonché i criteri di attribuzione dei punteggi riferiti ai progetti tecnici ed al riconoscimento dei costi sostenuti dalle O.D.V. e dalla C.R.I. ai fini della stipula delle convenzioni del servizio di trasporto sanitario d'emergenza – urgenza; -b) della delibera G.R. 30.10.2018, n. 48-7791, ivi compresi gli Allegati A e B, nella parte in cui sono state disciplinate le modalità per l'affidamento in convenzione ad Enti del Terzo Settore (E.T.S.) del servizio di trasporto sanitario d'emergenza-urgenza (art. 5 dell'Allegato A) e di trasporto sanitario inter-ospedaliero programmato di urgenza (art. 4 dell'Allegato B) verso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e sono stati individuati i requisiti di partecipazione, le caratteristiche dei servizi, le modalità di valutazione delle risorse umane e strumentali impiegate nell'esecuzione delle attività, nonché i criteri di attribuzione dei punteggi riferiti ai progetti tecnici ed al riconoscimento dei costi sostenuti dalle O.D.V. e dalla C.R.I. ai fini della stipula delle predette convenzioni; -c) di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso o consequenziale della serie procedimentale.

Giustizia amministrativa202300030

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Delibera regionale di proroga per il solo anno 2023 dell'accordo regionale disciplinante l'affidamento in convenzione dei servizi di trasporto sanitario di emergenza-urgenza e programmato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le associazioni ricorrenti hanno impugnato la delibera regionale che aveva prorogato sino al 31 dicembre 2023 l'accordo regionale del 2018, nonché l'accordo originario e i relativi allegati, contestando la disciplina dell'affidamento in convenzione dei servizi di trasporto sanitario agli enti del Terzo settore e i requisiti, criteri e modalità di valutazione previsti per la stipula delle convenzioni. Dal testo non risultano specificamente riportati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio è stata eccepita la sopravvenuta carenza di interesse, poiché la proroga impugnata e gli accordi da essa prorogati avevano esaurito i loro effetti, essendo la proroga espressamente limitata all'anno 2023. È stato inoltre rilevato che le ricorrenti non avevano manifestato interesse a una pronuncia di accertamento dell'illegittimità degli atti ai fini risarcitori ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La delibera impugnata prevedeva una proroga limitata al solo anno 2023 e, alla data della decisione, i suoi effetti si erano esauriti da oltre due anni. Il Collegio ha recepito l'eccezione della controinteressata e ha rilevato d'ufficio il profilo di improcedibilità, previa segnalazione alle parti ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a. Non è stata resa una pronuncia sull'illegittimità degli atti ai fini risarcitori, poiché le ricorrenti non avevano manifestato tale interesse e non ricorrevano quindi i presupposti individuati dall'Adunanza plenaria n. 8/2022. Le spese sono state compensate in ragione dell'esito in rito e della particolarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Il giudice deve segnalare alle parti le questioni rilevate d'ufficio che possono condurre alla decisione, consentendo il contraddittorio; nel caso concreto la possibile improcedibilità è stata segnalata in udienza.

  • art. 34, comma 3, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La pronuncia sull'illegittimità dell'atto ai soli fini risarcitori presuppone che la parte interessata manifesti tale interesse; in sua assenza il giudice non procede a tale accertamento.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • L'impugnazione di un atto amministrativo a efficacia temporalmente limitata diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, il periodo di efficacia dell'atto sia definitivamente decorso e non residui un'utilità concreta e attuale derivante dal suo annullamento.
  • Quando il giudice rileva d'ufficio una possibile causa di improcedibilità, deve sottoporla al contraddittorio delle parti ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a. prima di definire il giudizio.
  • L'accertamento dell'illegittimità dell'atto ai soli fini risarcitori ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a. non è pronunciato d'ufficio in assenza di una manifestazione di interesse della parte ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieTrasporto pubblico localeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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