Cassazione Penale, Sentenza n. 47653/2024 del 31/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, atteso che il ricorrente ha comunicato la rinuncia al ricorso dopo aver ottenuto, nel frattempo del giudizio di legittimità, la sostituzione della custodia carceraria con gli arresti domiciliari. Per le stesse ragioni il ricorrente non è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per vizio di motivazione dell'ordinanza che confermava il diniego di sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. Il ricorrente deduceva l'esistenza di elementi nuovi consistenti nelle dichiarazioni rese a sommarie informazioni testimoniali dai soggetti che avrebbero assistito all'aggressione ai danni di Giovanni Matriciano, tali da rendere inattendibile la versione di Matriciano stessa e quindi idonei a giustificare la modifica della misura cautelare.
Norme richiamate
art. 74 D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
La norma indica il tipo di reato per cui è imputato il ricorrente (illecito relativo agli stupefacenti). Nel provvedimento è richiamata solo quale riferimento al capo d'imputazione che giustifica il mantenimento di misure cautelari significative.
principio processuale sulla rinuncia e sulla sopravvenuta carenza di interesse
La Corte ha applicato il principio secondo cui, se il ricorrente ottiene l'effetto pratico richiesto (qui la sostituzione della misura cautelare) e dichiara rinuncia al ricorso, il motivo di impugnazione diventa privo di interesse e il ricorso va dichiarato inammissibile.
Massime di principio
- Se, durante il procedimento d'impugnazione, il ricorrente ottiene l'effetto pratico che cercava (es. modifica della misura cautelare), il ricorso può essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La rinuncia al ricorso è efficace a far venire meno l'interesse a proseguire; chi valuta la prosecuzione dell'impugnazione deve decidere se preferisce ottenere subito il risultato pratico o proseguire per ottenere una pronuncia sulla fondatezza del motivo.
- Per ottenere la modifica di una misura cautelare reclamando 'elementi nuovi', è necessario dimostrare che tali elementi sono effettivamente nuovi, rilevanti e idonei a incidere sul bilanciamento dei requisiti cautelari (pericolo di fuga, inquinamento delle prove, reiterazione del reato).
- La mera contraddittorietà tra dichiarazioni non è sempre sufficiente: il giudice valuta attendibilità, coerenza e incidenza probatoria delle nuove dichiarazioni rispetto al provvedimento che aveva aggravato la misura.
- La rinuncia al ricorso, se giustificata da sopravvenuta soddisfazione della richiesta, può determinare l'esclusione della condanna alle spese processuali; tuttavia è prudente richiedere esplicitamente la non imposizione delle spese in tali ipotesi.
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