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Ordinanza

Ordinanza n. 27/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501433

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso per lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio di rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso per lavoro subordinato. Ai fini della decisione sulla domanda cautelare, il TAR ha rilevato che le amministrazioni si sono costituite con un atto meramente formale, senza depositare gli atti e i documenti del procedimento. Il Collegio ha quindi ritenuto necessario acquisire il fascicolo procedimentale e una relazione sulla fattispecie. Inoltre, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., ha segnalato d’ufficio una possibile causa di irricevibilità del ricorso per tardività del deposito: la notifica via PEC all’amministrazione appariva perfezionata il 20 ottobre 2025, mentre il deposito del ricorso risultava effettuato il 26 novembre 2025, oltre il termine perentorio di trenta giorni, apparentemente scaduto il 19 novembre 2025.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha ordinato alla Prefettura di Mantova di depositare tutti gli atti del procedimento relativo al provvedimento impugnato e una relazione sulla fattispecie. Ha inoltre sottoposto al contraddittorio delle parti la questione, rilevata d’ufficio, della possibile irricevibilità del ricorso per tardivo deposito ai sensi degli artt. 45, comma 1, e 35, comma 1, lett. a), c.p.a. La trattazione dell’incidente cautelare è stata rinviata all’udienza camerale dell’11 marzo 2026. Le spese non risultano regolate nell’ordinanza.

Norme richiamate

  • art. 45 c.p.a.

    il ricorso è depositato nella segreteria del giudice nel termine perentorio di trenta giorni, decorrente dal momento in cui l'ultima notificazione dell'atto stesso si è perfezionata anche per il destinatario

    Il termine per il deposito del ricorso è perentorio e decorre dal perfezionamento dell’ultima notificazione anche nei confronti del destinatario.

  • art. 35, comma 1, lett. a), c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della possibile dichiarazione di irricevibilità per tardività del deposito del ricorso.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Impone il rilievo e la sottoposizione al contraddittorio delle parti della questione di possibile irricevibilità rilevata d’ufficio.

Massime di principio

  • Il termine perentorio per il deposito del ricorso amministrativo decorre dal perfezionamento dell’ultima notificazione dell’atto anche nei confronti del destinatario; il deposito oltre tale termine può determinare l’irricevibilità del ricorso.
  • Quando l’amministrazione si costituisce senza depositare gli atti del procedimento, il giudice può disporre l’acquisizione del fascicolo procedimentale e di una relazione sui fatti, se tali elementi sono necessari per decidere la domanda cautelare.
  • La questione di possibile irricevibilità rilevata d’ufficio deve essere previamente sottoposta al contraddittorio delle parti ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processualeTermini e notificazione del ricorso
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDecadenza e tardività

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