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Sentenza

Corte di giustizia, Ordinanza C-447/17

Rectification order of 15 October 2019. — Rectification of judgment. — Joined Cases C-447/17 P and C-479/17 P

Giurisprudenza europea62017CO0447

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di giustizia ha emesso un’ordinanza di rettifica della sentenza del 5 settembre 2019 nelle cause riunite C‑447/17 P e C‑479/17 P. Ha rilevato un errore materiale nel paragrafo 77 e lo ha corretto d’ufficio in base alle norme del proprio regolamento di procedura. La rettifica chiarisce la distinzione tra decisioni di giudici di ultimo grado e decisioni di primo grado ai fini dei rimedi disponibili e della tutela effettiva.

rettifica d’ufficio di un errore materiale nel testo di una sentenza della Corte di giustizia in tema di tutela effettiva e azione risarcitoria contro lo Stato per violazione del diritto dell’Unione

La questione giuridica

Se il paragrafo 77 della sentenza del 5 settembre 2019 contenesse un errore materiale da correggere d’ufficio ai sensi del regolamento di procedura, in particolare nella parte relativa alla distinzione tra decisioni di giudici di ultimo grado e decisioni di primo grado ai fini della possibilità di ottenere tutela mediante rimedi interni o azione risarcitoria contro lo Stato.

Principio di diritto

La Corte può rettificare d’ufficio un errore materiale presente nel testo di una sentenza; nel caso di specie ha corretto il paragrafo 77 precisando che l’azione di responsabilità contro lo Stato è l’unico rimedio solo rispetto a decisioni di un giudice che statuisce in ultima istanza, mentre non vale per le decisioni dei giudici di primo grado, contro le quali esiste un rimedio interno idoneo a correggere o rimediare alle violazioni del diritto dell’Unione.

Norme richiamate

  • Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 190, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte di giustizia

Rettifica d’ufficio di un errore materiale nella sentenza European Union v Guardian Europe e Guardian Europe v European Union

L’ordinanza riguarda il procedimento di rettifica della sentenza resa il 5 settembre 2019 nelle cause riunite C‑447/17 P e C‑479/17 P, relative al contenzioso tra European Union e Guardian Europe Sàrl. La Corte di giustizia, Prima Sezione, interviene non sul merito della controversia, ma sulla correzione di un errore materiale nel testo della sentenza.

Contesto processuale

La Corte rileva che, nella versione linguistica del caso, il paragrafo 77 della sentenza contiene una svista materiale. Ritenendo necessario correggerla d’ufficio, la Corte fa applicazione dell’articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura, richiamato per il giudizio di impugnazione dall’articolo 190, paragrafo 1, dello stesso regolamento.

Normativa procedurale rilevante

La decisione si fonda esclusivamente su norme processuali interne alla Corte:

  • articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, relativo agli appelli;
  • articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura, che consente la rettifica di errori materiali;
  • articolo 190, paragrafo 1, del regolamento di procedura, che rende applicabile tale meccanismo alla procedura d’impugnazione.

Rettifica apportata al paragrafo 77

La Corte ordina la sostituzione del passaggio errato con una formulazione che precisa il perimetro dei rimedi disponibili in caso di violazione del diritto dell’Unione da parte di organi giurisdizionali nazionali. Il testo corretto afferma che:

  • quando non esiste alcun rimedio interno contro una decisione di un giudice che statuisce in ultima istanza, l’azione di risarcimento danni contro lo Stato è l’unico mezzo di ricorso idoneo a ristabilire il diritto leso e a garantire la tutela giurisdizionale effettiva;
  • tale affermazione non vale invece per le decisioni dei giudici di primo grado, poiché contro di esse è disponibile un rimedio interno, grazie al quale le violazioni del diritto dell’Unione possono essere corrette o rimosse.

Dispositivo

La Corte dispone che il paragrafo 77 della sentenza del 5 settembre 2019 sia rettificato nei termini indicati. Stabilisce inoltre che l’originale della presente ordinanza sia allegato all’originale della sentenza rettificata e che una nota della rettifica sia apposta a margine dell’originale della sentenza.

Portata pratica

Per gli operatori, la pronuncia ha rilievo essenzialmente tecnico-processuale: conferma che la Corte può correggere d’ufficio inesattezze materiali e ribadisce, nel passaggio rettificato, la distinzione tra tutela contro le decisioni di ultimo grado e tutela contro quelle di primo grado ai fini dell’effettività dei rimedi nell’ordinamento dell’Unione.

Come è indicizzato

Materieprocedura dinanzi alla corte di giustiziarettifica di sentenzeresponsabilità dello stato per violazione del diritto uetutela giurisdizionale effettiva

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