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Sentenza

Sentenza n. 5171/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 1224/2025 del 5 giugno 2025 del Tribunale di Nola, sezione lavoro.

Giustizia amministrativa202507112

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Nola, sezione lavoro, n. 1224/2025, recante condanna al pagamento di 500 euro mediante carta del docente, oltre interessi o rivalutazione monetaria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice da sentenza)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza assumendo che la sentenza n. 1224/2025 del Tribunale di Nola, sezione lavoro, passata in giudicato, non fosse stata eseguita dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. La sentenza del giudice ordinario aveva condannato il Ministero all'attribuzione di 500 euro mediante emissione di buono elettronico, oltre interessi o rivalutazione monetaria nei limiti previsti dall'art. 22, comma 36, l. n. 724/1994, dalla maturazione del diritto alla concreta attribuzione. La ricorrente ha chiesto l'ordine di esecuzione entro un termine e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito con atto di stile, senza fornire elementi ostativi all'esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo accertata l'inerzia dell'amministrazione e l'assenza di elementi impeditivi, ordinando al Ministero di eseguire la sentenza del Tribunale di Nola entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento. Per l'eventuale ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione presso il Ministero, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione. Il commissario dovrà porre in essere gli atti necessari all'esecuzione del giudicato e della pronuncia sulle spese entro un ulteriore termine di sessanta giorni dalla comunicazione della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    interessi o rivalutazione monetaria, nei limiti di cui all'art. 22, co. 36, l. n. 724/1994, dalla maturazione del diritto alla concreta attribuzione

    La sentenza posta in esecuzione aveva previsto il riconoscimento di interessi o rivalutazione monetaria entro i limiti stabiliti dalla disposizione.

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Individuato quale riferimento organizzativo per la nomina del commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione.

Massime di principio

  • In presenza della mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato da parte di un'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine determinato e predisporre contestualmente la nomina di un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • La costituzione dell'amministrazione con un atto meramente formale, privo di elementi idonei a giustificare la mancata esecuzione del giudicato, non impedisce l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un dirigente o responsabile dell'amministrazione inottemperante, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione, purché siano specificati i compiti e il termine per l'esecuzione sostitutiva.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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