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Sentenza

Sentenza del 10/02/2016 n. 1205 - Comm. Trib. Prov. Milano

Conferimento d'azienda e cessione partecipazioni - Abuso del diritto - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione finanziaria sosteneva che il conferimento d'azienda, seguito dalla cessione della partecipazione ricevuta, costituisse una complessiva operazione elusiva realizzata mediante contratti a gradini (step transaction), finalizzata prevalentemente a ottenere un risparmio d'imposta indebito. La contestazione mirava quindi a disconoscere gli effetti fiscali dei singoli atti, considerandoli come parti di un'unica operazione abusiva.

La decisione

La contestazione è stata respinta. È stato ritenuto legittimo per il contribuente perseguire un risparmio d'imposta scegliendo forme contrattuali fiscalmente più convenienti, purché non ricorra un uso distorto delle norme e la finalità fiscale non sia predominante e assorbente. Il conferimento d'azienda e la successiva cessione della partecipazione sono stati considerati atti indipendenti, intervenuti tra soggetti terzi e inseriti in una più ampia riorganizzazione aziendale. Non è stato quindi riconosciuto abuso del diritto.

Norme richiamate

  • Costituzione, articolo 23

    È richiamato a sostegno del principio secondo cui l'imposizione tributaria deve avere base legale; il contribuente può quindi organizzare i propri affari nel rispetto della legge, anche tenendo conto del carico fiscale.

  • Costituzione, articolo 41

    È richiamato a tutela della libertà di iniziativa economica privata, che comprende la possibilità di scegliere strutture negoziali e operazioni economicamente efficienti, incluso il legittimo risparmio d'imposta.

  • Principio generale dell'abuso del diritto

    L'abuso non deriva dalla sola convenienza fiscale o dall'utilizzo di più atti collegati, ma richiede una costruzione artificiosa o un uso improprio delle norme, privo di sostanza economica e caratterizzato da una finalità fiscale predominante.

Massime di principio

  • Il legittimo risparmio d'imposta non costituisce, da solo, abuso del diritto: il contribuente può scegliere tra alternative lecite quella fiscalmente meno onerosa.
  • Una sequenza di atti (step transaction) non deve essere automaticamente trattata come un'unica operazione abusiva; occorre verificare concretamente autonomia, sostanza economica e finalità di ciascun atto.
  • La finalità fiscale deve essere predominante e assorbente, non semplicemente presente insieme a valide ragioni economiche o organizzative.
  • Il conferimento d'azienda seguito dalla cessione di partecipazioni può essere legittimo quando gli atti coinvolgono soggetti terzi, hanno effetti reali e rientrano in una più ampia riorganizzazione aziendale.
  • Per contestare l'abuso l'Amministrazione deve dimostrare il carattere artificioso dell'operazione e l'assenza di valide ragioni extrafiscali; non è sufficiente evidenziare che il contribuente avrebbe potuto adottare una struttura fiscalmente più onerosa.

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