Cassazione Penale, Sentenza n. 24977/2024 del 25/06/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Firenze che aveva confermato la condanna per bancarotta semplice (reato commesso in data 8/6/2016). L'unico motivo di ricorso era la presunta contraddittorietà della motivazione relativa allo status processuale di un teste, con la conseguente dichiarata inutilizzabilità della testimonianza ritenuta illegittimamente acquisita. Il difensore ha inoltre presentato memoria il 20/05/2024.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso ammissibile e, non potendo pronunciare ai sensi dell'art. 129, comma 2 c.p.p., ha verificato la prescrizione del reato: il termine di prescrizione è intervenuto il 10/02/2024, tenuto conto di 64 giorni di sospensione dovuti all'emergenza Covid. Di conseguenza ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per prescrizione. Non è stata pronunciata decisione di merito sulla fondatezza del motivo relativo alla testimonianza, essendo sopraggiunta l'estinzione del reato.
Norme richiamate
R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), art. 224 in relazione all'art. 217 comma 1 n. 4
art. 224 in relazione all'art. 217 comma 1 n. 4 R.D. n. 267/1942
La condanna impugnata riguardava il reato di bancarotta semplice in base agli articoli indicati; la Corte d'Appello aveva confermato la responsabilità ai sensi di queste disposizioni
Codice di procedura penale, art. 129 comma 2
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamato nel contesto della possibilità di pronunciarsi sul ricorso: la Corte dichiara che, non essendovi elementi per una pronuncia ai sensi di tale disposizione, ha proceduto a verificare la prescrizione
Norme ordinarie sulla prescrizione e provvedimenti emergenziali (riferimento operativo)
menzione della decorrenza della prescrizione il 10/02/2024 e della sospensione di 64 giorni per l'emergenza Covid
La Corte ha computato i termini di prescrizione tenendo conto della sospensione temporanea prevista per l'emergenza epidemiologica, con conseguente estinzione del reato al 10/02/2024
Massime di principio
- Se la prescrizione del reato è intervenuta prima della decisione di cassazione, la Corte può annullare senza rinvio per estinzione del reato, evitando di decidere sul merito delle questioni processuali sottoposte.
- Un motivo di ricorso che concerne l'utilizzabilità di una testimonianza può diventare superfluo se, nel frattempo, il reato si è estinto per prescrizione; in tali casi la Cassazione può limitarsi a dichiarare l'estinzione.
- Il calcolo dei termini di prescrizione deve tener conto di periodi di sospensione straordinaria (es. misure adottate per l'emergenza Covid); errori in tale computo possono determinare l'accoglimento del ricorso per estinzione del reato.
- La declaratoria di prescrizione annulla la condanna ma non equivale a una assoluzione nel merito; la pronuncia è di carattere estintivo e non implica valutazioni sulla responsabilità sostanziale.
- Quando si propone ricorso è utile presentare memorie integrative tempestive (come nel caso del 20/05/2024) e documentazione che consenta di dimostrare il decorso dei termini e l'eventuale sospensione, poiché ciò può influenzare l'esito processuale.
- Anche se la Corte d'Appello conferma una condanna, la Suprema Corte può intervenire per ragioni processuali (es. prescrizione) indipendentemente dall'accertamento di merito compiuto in grado di appello.
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