Cassazione Penale, Sentenza n. 24912/2024 del 25/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha rilevato che il termine decennale di prescrizione relativo al reato di cui all'art. 648 c.p. è decorso in data 21/02/2024; ai sensi dell'art. 129, co.1, c.p.p. ha rilevato d'ufficio l'estinzione del reato e ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna impugnata, assorbendo le restanti doglianze.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso censura l'omessa "motivazione rafforzata" della sentenza d'appello che ha riformato l'assoluzione di primo grado e la valutazione delle risultanze probatorie operata dai giudici di appello per ribaltare lo statuto decisorio. Inoltre la Corte ha rilevato la decorrenza del termine prescrizionale per il reato contestato, commesso il 21/02/2014.
Norme richiamate
art. 648 cod. pen.
La Corte individua per il reato di cui all'art. 648 c.p. un termine prescrizionale decennale e constata che, essendo il fatto commesso il 21/02/2014, la prescrizione è maturata il 21/02/2024.
art. 129, co.1, cod. proc. pen.
Imposizione al giudice di rilevare d'ufficio l'estinzione del reato per prescrizione; conseguentemente la sentenza di condanna deve essere annullata senza rinvio quando non risultino cause di proscioglimento nel merito o sospensioni dei termini nei gradi precedenti.
Massime di principio
- Se in appello si ribalta un'assoluzione la motivazione deve essere "rafforzata": il giudice d'appello deve dare spiegazioni dettagliate e confrontarsi esplicitamente con le ragioni della decisione di primo grado e con le risultanze probatorie.
- La prescrizione va valutata con attenzione in relazione alla data del fatto e agli eventuali periodi di sospensione o interruzione; se il termine si è effettivamente estinto il giudice deve rilevarlo d'ufficio e dichiarare l'estinzione del reato.
- Quando la Corte di legittimità constata l'estinzione del reato per prescrizione, può annullare la sentenza di condanna senza rinvio, con assorbimento delle altre censure procedurali o di merito.
- Nelle impugnazioni penali è necessario verificare la posizione temporale di tutti gli atti processuali che possono produrre sospensione o interruzione dei termini prescrizionali; l'assenza di tali periodi rafforza la rilevabilità immediata della prescrizione.
- Le censure relative alla valutazione delle prove in sede d'appello sono rilevanti, ma possono essere assorbite dalla declaratoria di estinzione per prescrizione se questa è accertata.
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