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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5663/2024 del 09/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Quarta Federico era stato condannato dal Tribunale di Lecce per interventi edilizi realizzati senza permesso su demanio marittimo e per deturpamento (art. 54 e 1161 cod. nav.; art. 734 cod. pen.). Ha impugnato la sentenza in Cassazione denunciando, in particolare: (1) il rigetto dell'istanza di oblazione ex art. 162 cod. pen. relativa alla contravvenzione punita con la sola ammenda (sostenendo che tale oblazione è obbligatoria e non discrezionale, e che i manufatti erano stati demoliti prima del dibattimento); (2) la mancata motivazione e mancata pronuncia sulla rinnovata richiesta di oblazione ex art. 162-bis cod. pen.; (3) la nullità per mancata correlazione tra imputazione (realizzazione di interventi edilizi) e condanna (omessa rimozione di opere realizzate da altri). Il Pubblico Ministero ha chiesto l'annullamento con rinvio in accoglimento dei primi due motivi.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondati i primi due motivi: il Tribunale ha erroneamente negato l'oblazione ex art. 162 cod. pen. applicabile alla contravvenzione punita con la sola ammenda, adottando una valutazione discrezionale sulla gravità del fatto quando l'oblazione è invece obbligatoria; ha inoltre omesso di motivare la decisione sulla richiesta di oblazione ex art. 162-bis, senza considerare elementi rilevanti (l'esclusione della permanenza della contravvenzione e il ripristino dei luoghi). Per tali ragioni la sentenza è stata annullata con rinvio al Tribunale di Lecce per nuovo giudizio, con assorbimento del terzo motivo.

Norme richiamate

  • art. 162 cod. pen.

    L'oblazione per la contravvenzione punita con la sola ammenda è di carattere obbligatorio: il giudice non può sostituire una valutazione discrezionale sulla gravità del fatto al fine di negarla.

  • art. 162-bis cod. pen.

    L'oblazione prevista per reati puniti con pena alternativa richiede una motivata valutazione; il giudice deve considerare elementi come la permanenza del fatto e il ripristino dello stato dei luoghi prima di rigettare l'istanza.

  • art. 734 cod. pen.

    Norma che punisce deturpamento e occupazione abusiva del demanio; essendo contravvenzione punita con ammenda, rientra nell'ambito di applicazione dell'oblazione obbligatoria ex art. 162 quando le condizioni soggettive e oggettive sono soddisfatte.

  • art. 54 cod. nav.

    Norma del codice della navigazione rilevante per la tutela del demanio marittimo; la sua violazione può concorrere con altre fattispecie e va valutata anche alla luce della persistenza dell'occupazione o del ripristino.

  • art. 1161 cod. nav.

    Norma del codice della navigazione riferita a occupazione e uso del demanio marittimo; la sua applicazione richiede accertamento circa la soggettività dell'azione (chi ha realizzato le opere) e la permanenza dell'occupazione.

Massime di principio

  • Per le contravvenzioni punite con la sola ammenda l'oblazione ex art. 162 cod. pen. è obbligatoria: il giudice non può rifiutarla fondandosi su una valutazione discrezionale della gravità.
  • Quando è proposta l'oblazione ex art. 162-bis (reati con pena alternativa), il giudice deve motivare espressamente il rigetto prendendo in considerazione elementi fattuali come la permanenza della condotta illecita e il ripristino dello stato dei luoghi.
  • Se i luoghi sono stati ripristinati o i manufatti demoliti prima del giudizio, ciò incide sulla sussistenza della permanenza della contravvenzione e sulla possibilità di accogliere l'istanza di oblazione.
  • Il giudice è obbligato a pronunciarsi sulle istanze di oblazione rinnovate e a motivarne il diniego; il mancato esame costituisce vizio grave che può determinare l'annullamento con rinvio.
  • Deve sussistere congruenza tra imputazione e condanna: non è ammissibile condannare per una omissione o per una condotta diversa da quella contestata senza che l'imputazione lo preveda chiaramente e senza specifici termini o doveri di rimozione.

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