Sentenza del 29/04/2015 n. 925 - Comm. Trib. Prov. Genova
Accertamento - società di capitali cessata - responsabilità dei soci - inattendibilità del bilancio finale di liquidazione - art. 2495. c.c.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La questione riguarda la responsabilità dei soci di una società di capitali cessata, ai sensi dell'art. 2495 c.c., quando l'Amministrazione finanziaria ritenga che il bilancio finale di liquidazione sia inattendibile perché abbia occultato materia imponibile. In tale situazione, l'Ente impositore deve individuare i soci presenti nella fase di liquidazione e chiedere a loro il pagamento dei crediti erariali pregressi oppure, in alternativa, emettere tempestivamente nei loro confronti un avviso di accertamento per i maggiori redditi di partecipazione. Non è sufficiente fondare direttamente la pretesa sulla sola inattendibilità del bilancio senza un'azione rivolta ai soci interessati.
La decisione
Dal principio riportato emerge che la pretesa tributaria nei confronti dei soci deve essere esercitata mediante una specifica iniziativa nei loro confronti: richiesta di pagamento dei debiti erariali pregressi oppure tempestivo avviso di accertamento per maggiori redditi di partecipazione. La responsabilità non può essere fatta valere genericamente o automaticamente sulla base della sola cancellazione della società e della presunta inattendibilità del bilancio finale di liquidazione.
Norme richiamate
Art. 2495 c.c.
La cancellazione della società non consente di imputare automaticamente ai soci i debiti sociali o tributari. Quando si sostiene che il bilancio finale di liquidazione sia inattendibile per occultamento di materia imponibile, l'Amministrazione deve rivolgere la pretesa ai soci presenti in quella fase, mediante richiesta di pagamento dei crediti erariali oppure mediante un tempestivo accertamento dei maggiori redditi di partecipazione.
Massime di principio
- La cancellazione di una società di capitali non determina, da sola, la responsabilità automatica dei soci per i debiti tributari della società.
- Se l'Amministrazione ritiene inattendibile il bilancio finale di liquidazione, deve dimostrare la concreta esistenza di somme o utilità attribuibili ai soci e indirizzare a questi ultimi uno specifico atto impositivo o una richiesta di pagamento.
- La pretesa verso i soci deve essere esercitata tempestivamente e con il corretto strumento giuridico; non è sufficiente richiamare genericamente l'occultamento di materia imponibile o la responsabilità derivante dalla cessazione della società.
- In situazioni analoghe è importante verificare quali soci fossero presenti nella fase di liquidazione, quale beneficio abbiano eventualmente ricevuto e se l'Amministrazione abbia notificato loro un atto autonomo e adeguatamente motivato.
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