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Ordinanza

Ordinanza n. 98/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza dirigenziale n. 000013 del 25 novembre 2025 del Comune di Catanzaro prot. n. 125546 del 26 novembre 2025, notificata il 1° dicembre 2025, con la quale veniva disposto lo sgombero e il rilascio degli immobili, siti in viale dei Normanni, Catanzaro, catastalmente identificati al foglio 49, particella n. 20 (fabbricato rurale) ed al foglio 49, particelle n. 151, n. 154, n. 156, n. 119, n. 120, n. 25 e n. 26 (terreni) – per occupazione sine titulo di beni appartenenti al patrimonio indisponibile – da parte della sig.ra Santagata Patrizia e della sig.ra Maria Verenko, nonché della nota n. 79095 del 29 luglio 2025 con la quale veniva avviato il procedimento per il rilascio degli immobili, ai sensi degli artt. 7, 8, legge n. 241/1990, oltre che della nota prot. gen. dell’ente n. 91405 dell’8 settembre 2025 e di ogni ulteriore atto, delibera o provvedimento pregresso, presupposto, preliminare, prodromico, connesso o consequenziale, endoprocedimentale eventualmente adottato (e/o non conosciuto); con conseguente declaratoria del diritto della ricorrente a ottenere la restituzione dei beni identificati nel Comune di Catanzaro al foglio 49 particelle n. 20, n. 151, n. 154, n. 156, n. 119, n. 120, n. 25 e n. 26.

Giustizia amministrativa202600203

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale comunale di sgombero e rilascio di immobili qualificati come beni appartenenti al patrimonio indisponibile, per occupazione sine titulo

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, l'ordinanza dirigenziale con cui il Comune di Catanzaro ha disposto lo sgombero e il rilascio di un fabbricato rurale e di terreni, ritenendo sussistente un'occupazione sine titulo di beni appartenenti al patrimonio indisponibile. Sono stati impugnati anche gli atti di avvio del procedimento e gli ulteriori atti presupposti, con domanda di declaratoria del diritto alla restituzione dei beni. Ai fini della decisione cautelare, il TAR ha rilevato la necessità di acquisire l'ordinanza del 3 luglio 2007, con cui sarebbe stata disposta, ai sensi dell'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001, l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusive e delle relative aree di sedime, nonché la previa ingiunzione di demolizione rimasta inottemperata. Il testo non indica ulteriori specifici motivi di legittimità dedotti dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito né deciso in via definitiva la domanda cautelare. Ha disposto un incombente istruttorio a carico del Comune di Catanzaro, ordinandogli di depositare entro trenta giorni l'ordinanza di acquisizione del 2007 e l'ingiunzione di demolizione previamente adottata e rimasta inottemperata. Qualora tali documenti non esistano o non siano materialmente nella disponibilità dell'amministrazione, il Comune dovrà produrre un'attestazione formale di inesistenza, adottata in forma di atto a rilevanza esterna e idonea a impegnare l'ente nella sua interezza, chiarendo le ragioni dell'eventuale smarrimento o distruzione; non sono stati ritenuti sufficienti meri riscontri interni dei singoli uffici. In via interinale, nelle more dell'istruttoria, il TAR ha sospeso l'efficacia dell'ordine di sgombero fino alla camera di consiglio fissata per il 6 maggio 2026, nella quale proseguirà l'esame dell'istanza cautelare.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusive e delle relative aree di sedime

    La disposizione è richiamata quale base giuridica dell'ordinanza comunale del 2007, la cui acquisizione è ritenuta necessaria per verificare i presupposti dell'ordine di sgombero.

  • artt. 7 e 8 l. 241/1990

    avviato il procedimento per il rilascio degli immobili

    Le disposizioni sono richiamate nell'epigrafe con riferimento all'atto di avvio del procedimento impugnato; l'ordinanza non svolge una specifica valutazione sulla loro applicazione.

  • art. 55 c.p.a.

    domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato

    La norma costituisce il riferimento processuale per la domanda cautelare incidentale; il TAR, in attesa dell'istruttoria, dispone una sospensione interinale.

Massime di principio

  • Quando la decisione cautelare dipende dalla verifica dei presupposti documentali di un ordine di sgombero fondato sull'occupazione sine titulo di beni pubblici, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione d'ufficio degli atti presupposti, inclusi gli atti di acquisizione al patrimonio comunale e la previa ingiunzione di demolizione.
  • Se l'amministrazione non dispone della documentazione richiesta dal giudice o ne deduce l'inesistenza, deve fornire una formale attestazione di inesistenza mediante un atto a rilevanza esterna imputabile all'ente nel suo complesso, con chiarimento delle ragioni dell'eventuale smarrimento o distruzione; non sono sufficienti comunicazioni interne dei singoli uffici.
  • Nelle more dell'espletamento di un incombente istruttorio necessario per valutare la domanda cautelare, il giudice amministrativo può sospendere interinalmente l'efficacia dell'atto impugnato sino alla successiva camera di consiglio.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPatrimonio e alienazioniTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiEdiliziaDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoEfficacia ed esecutorietà

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