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Sentenza

Sentenza n. 7444/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del diniego del rilascio del visto di ingresso per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202514516

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente e dell'ulteriore provvedimento negativo adottato dall'Amministrazione. Le spese di lite sono state compensate per la peculiarità della questione, con salvezza della rifusione dell'importo del contributo unificato.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio del visto di ingresso per motivi di studio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione consolare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell'Ambasciata italiana a Beirut che aveva respinto la richiesta di visto di ingresso per motivi di studio. Dopo la fase cautelare e l'adozione di un ulteriore provvedimento negativo da parte dell'Amministrazione, il ricorrente ha dichiarato, con nota depositata il 23 febbraio 2026, di non avere più interesse alla decisione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, conseguente alla dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È stato disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali presupposti della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La sopravvenuta dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, unitamente alla sopravvenienza di un ulteriore provvedimento amministrativo negativo, giustifica la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di lite quando la peculiarità della questione lo giustifica, ferma la rifusione del contributo unificato ove disposta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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