Sentenza n. 733/2026 - Milano, Sezione 3
per l'ottemperanza alla sentenza n. 2593/2024 del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro che aveva riconosciuto il beneficio economico della Carta Docente per gli anni scolastici 2019/20-2022/23
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro, passata in giudicato e notificata al Ministero il 30 luglio 2024, con la quale era stato riconosciuto il beneficio economico di euro 500 annui tramite Carta Docente per gli anni scolastici dal 2019/20 al 2022/23, per complessivi euro 2.000. Decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per il pagamento dei debiti delle amministrazioni pubbliche, il Ministero non aveva eseguito la pronuncia né effettuato pagamenti, neppure parziali. La ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'inottemperanza, l'ordine di pagamento, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la condanna alle spese.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'inottemperanza del Ministero rispetto alla sentenza passata in giudicato. Ha rilevato che il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento era decorso e che l'amministrazione, pur costituita, non aveva contestato né l'esistenza né l'ammontare del credito e non aveva fornito indicazioni sull'esecuzione. Ha ordinato al Ministero di effettuare integralmente i pagamenti dovuti entro 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento ha nominato sin d'ora commissario ad acta il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, assegnandogli 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per procedere al pagamento compiendo gli atti necessari, a carico e spese dell'amministrazione inadempiente. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 800 euro, oltre accessori, per spese di lite, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza, nell'ambito del quale il TAR ha accertato l'inottemperanza al giudicato e impartito le necessarie prescrizioni esecutive, compresa la nomina preventiva del commissario ad acta.
art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30
Il pagamento delle somme dovute dalle amministrazioni pubbliche in esecuzione di una pronuncia deve essere preceduto dal decorso del termine dilatorio di 120 giorni; decorso tale termine senza adempimento, può essere accertata l'inottemperanza.
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Prevede il beneficio economico della Carta Docente, riconosciuto nel caso concreto dalla sentenza del giudice del lavoro per gli anni scolastici 2019/20-2022/23.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza di condanna al pagamento di somme, il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 d.l. 669/1996, senza pagamento da parte dell'amministrazione, consente al giudice amministrativo di accertare l'inottemperanza e di ordinare l'esecuzione integrale del titolo.
- Quando l'amministrazione si costituisce senza contestare l'an e il quantum del credito risultante dal titolo esecutivo e senza fornire prova o indicazioni sull'adempimento, il giudice può ritenere non contestato il credito e accertare l'inottemperanza sulla base della documentazione prodotta e delle dichiarazioni della parte ricorrente.
- Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare sin d'ora un commissario ad acta condizionato all'ulteriore inutile decorso di tale termine, stabilendone i poteri e il termine per l'esecuzione sostitutiva.
- Le spese del giudizio di ottemperanza seguono la soccombenza quando l'amministrazione non abbia eseguito il giudicato entro il termine dilatorio previsto dalla legge.
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