Sentenza n. 2185/2026 - Catania, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza della Corte d’Appello di Messina e di un’ordinanza della Corte di Cassazione, recanti la condanna del Comune al pagamento di spese processuali
Esito
Favorevole al ricorrente (creditore)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha agito ai sensi degli artt. 112 e 114 c.p.a. per ottenere l’integrale esecuzione della sentenza n. 207/2022 della Corte d’Appello di Messina e dell’ordinanza n. 33330/2024 della Corte di Cassazione, entrambe ritualmente notificate e passate in giudicato. I titoli condannavano il Comune al pagamento, in favore del ricorrente quale procuratore antistatario, rispettivamente di euro 14.211,83, oltre interessi legali dal 5 ottobre 2022, e di euro 7.203,78, oltre interessi legali dal 19 dicembre 2024. Il ricorrente ha dedotto l’inadempimento del Comune, il decorso del termine previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996 e ha prodotto un conteggio analitico delle somme dovute, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta e la condanna alle spese del giudizio. Il Comune, benché ritualmente evocato, non si è costituito.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti tutti i presupposti dell’ottemperanza: i titoli azionati erano esecutivi, ritualmente notificati e coperti da giudicato; era inoltre decorso il termine di cui all’art. 14 del d.l. n. 669/1996 e non risultava l’esatto e integrale adempimento del Comune. Applicando l’art. 2697 c.c., il Collegio ha ritenuto che il ricorrente avesse provato il fatto costitutivo del diritto all’ottemperanza e l’ammontare del credito, mentre spettava al Comune provare eventuali fatti estintivi, modificativi o impeditivi, tra cui l’integrale pagamento; tale prova non è stata fornita. Il Comune è stato quindi ordinato di dare integrale esecuzione ai titoli entro 60 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, se anteriore. Per l’eventuale ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta il Segretario generale del Comune, con facoltà di delega, il quale dovrà provvedere in via sostitutiva entro ulteriori 60 giorni su istanza della parte interessata. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in euro 1.500, oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 112 c.p.a.
La disposizione costituisce il fondamento dell’azione di ottemperanza per ottenere l’esecuzione dei titoli giudiziali passati in giudicato, inclusi quelli recanti condanne pecuniarie.
art. 114 c.p.a.
La disposizione disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice di ordinare l’esecuzione del giudicato e di nominare un commissario ad acta in caso di persistente inadempimento.
art. 2697 c.c.
i fatti estintivi, modificativi ed impeditivi del diritto azionato vanno provati da chi ha interesse ad eccepirli
Provato dal creditore il fatto costitutivo del diritto all’ottemperanza e quantificato il credito, grava sull’amministrazione l’onere di provare l’estinzione del debito mediante integrale adempimento.
art. 14 d.l. n. 669/1996
Il decorso del termine previsto dalla norma consente di procedere all’esecuzione nei confronti dell’amministrazione debitrice.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza fondato su un titolo giudiziale passato in giudicato, il creditore deve provare l’esistenza del titolo, la sua notificazione, la mancata esecuzione e, ove necessario, l’ammontare del credito azionato.
- Una volta provati il titolo esecutivo e il credito, spetta all’amministrazione debitrice dimostrare i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto, compreso l’integrale pagamento; la mancata costituzione dell’amministrazione impedisce di ritenere provata l’estinzione del debito.
- Il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di adempiere entro un termine e nominare sin d’ora un commissario ad acta, destinato a operare in via sostitutiva in caso di inutile decorso del termine assegnato.
- L’integrale esecuzione di una condanna pecuniaria deve comprendere tutte le componenti dovute in base al titolo, inclusi gli interessi maturati, quando previsti o conseguenti al ritardo nell’adempimento.
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