Cassazione Penale, Sentenza n. 22003/2024 del 31/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza che dichiarava inammissibili gli appelli contro i sequestri preventivi del 16/10/2023 e provvedimenti collegati. Le società (Dell'Erba Gaetano e Trani Scavi) contestavano l'illegittima dichiarazione di inammissibilità per essere gli appelli stati proposti da difensori nominati dall'amministratore/socio indagato (incompatibilità ex art. 39 D.Lgs. 231/2001) e, al contempo, la violazione del diritto di difesa per la mancata nomina di un difensore di ufficio e l'impossibilità di proporre tempestivamente il riesame; denunciavano anche contraddittorità del Tribunale nell'affermare che potevano comunque esercitare le difese tramite riesame o restituzione in termine. I singoli soci (Dell'Erba Serafina e Dell'Erba Giuseppe) chiedevano il dissequestro delle quote sociali e denunciavano insufficiente motivazione circa le esigenze di prevenzione giustificanti il vincolo sulle quote.
La decisione
La Corte ha ritenuto parzialmente fondati i ricorsi delle società Dell'Erba Gaetano S.r.l. e Trani Scavi S.r.l.: annulla l'ordinanza impugnata nei loro confronti e rinvia al Tribunale di Trani per nuovo giudizio, rilevando che il Tribunale aveva adottato un'argomentazione apodittica e non poteva dichiarare inammissibili gli appelli senza valutare le doglianze rese difficili dalla illegittima situazione di nomina del difensore. I ricorsi proposti da Dell'Erba Serafina e Dell'Erba Giuseppe sono stati dichiarati inammissibili perché i profili dedotti erano già stati definitivamente esaminati (giudicato cautelare) e i singoli soci non hanno legittimazione autonoma a impugnare il sequestro dei beni societari; perciò questi ultimi sono condannati a spese e a una somma di euro 3.000 a favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 231/2001, art. 39
Stabilisce il divieto assoluto di rappresentanza dell'ente da parte del legale rappresentante indagato per il reato presupposto; la Corte ha confermato che la nomina del difensore da parte di un rappresentante indagato costituisce causa di incompatibilità e giustifica l'inammissibilità dell'atto se non previsti meccanismi alternativi dall'ente
Codice di procedura penale, art. 178, lett. c)
Richiamato in relazione alla nullità degli atti compiuti in violazione del diritto di difesa; i ricorrenti hanno sostenuto la nullità degli atti per omessa nomina del difensore
Codice di procedura penale, art. 175
Prevede la restituzione nel termine per l'impugnazione; il Tribunale aveva ritenuto che le società potevano eventualmente usare tale rimedio, ma la Corte ha osservato che la situazione concreta di nomina illegittima rendeva inefficace tale argomentazione
Codice di procedura penale, artt. 322, 324, 322-bis
Riferiti ai rimedi (riesame e appello cautelare); la Corte afferma che la mancata tempestiva proposizione del riesame non preclude la revoca della misura e che l'appello cautelare è ammissibile per sindacare la revoca anche in assenza di fatti sopravvenuti
Codice di procedura penale, artt. 365, 369, 369-bis
Richiamati con riferimento ai vizi di motivazione e ai profili procedurali relativi all'inammissibilità degli appelli; la Corte ha valutato l'erroneità dell'ordinanza del Tribunale nella parte che dichiarava inammissibili gli appelli senza esaminare le doglianze
Codice di procedura penale, art. 321
Rilevante nel quadro della discussione sul giudicato cautelare e sulla possibilità di riproporre questioni già valutate
Codice di procedura penale, art. 325
Limita il sindacato in cassazione dei provvedimenti cautelari reali ai motivi attinenti a violazione di legge; la Corte ha richiamato i limiti di ammissibilità in relazione ai ricorsi dei singoli soci
Codice di procedura penale, art. 616
Prevede la liquidazione delle spese e delle pene pecuniarie accessorie; applicato per la condanna al pagamento della somma a carico dei singoli soci
Massime di principio
- La nomina del difensore dell'ente da parte del legale rappresentante indagato è incompatibile ex art. 39 D.Lgs. 231/2001 e può determinare l'inammissibilità dell'impugnazione se l'ente non ha predisposto meccanismi alternativi di designazione del difensore
- La mancata proposizione tempestiva del riesame non esclude automaticamente la possibilità di ottenere la revoca di una misura cautelare reale: l'appello cautelare è ammissibile e il giudice deve comunque valutare le ragioni di merito quando la mancata attivazione del riesame è conseguenza di una situazione di illegittimità o impedimento
- I tribunali non possono dichiarare inammissibili appelli senza confrontarsi con le concrete ragioni processuali che hanno impedito la tempestiva attivazione dei rimedi ordinari; la motivazione deve essere coerente e non apodittica
- I singoli soci hanno limitata legittimazione ad impugnare provvedimenti relativi ai beni societari: la giurisprudenza tende a escludere l'interesse concreto del socio a chiedere la restituzione diretta delle quote quando il sequestro riguarda beni societari e è già intervenuto giudicato cautelare
- Nel caso di sequestro aziendale bisogna distinguere fra il vincolo sul complesso aziendale e il vincolo sulle quote societarie: il giudice deve motivare specificamente le esigenze di prevenzione che giustificano il sequestro anche delle quote, essendo le quote bene del socio e non della società
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21659/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21661/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21662/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21689/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21851/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21853/2024 del 31/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →