Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35477/2024 del 20/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di concessione della liberazione anticipata per i semestri 17/08/2017-17/04/2019 e 04/12/2021-26/03/2022. Il ricorrente ha contestato il diniego sostenendo che il Tribunale ha ipervalutato due episodi negativi in quattro anni (un litigio del 06/01/2019, che comportò solo ammonizione, e il reato del 20/07/2021) e ha applicato retroattivamente l'effetto negativo del reato commesso nel 2021 ai semestri precedenti, nonostante tra il primo periodo e il reato vi siano fasi di custodia cautelare e periodi di libertà interposti, e non vi sia una continuità temporale tale da giustificare la valutazione negativa dei semestri antecedenti.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto legittima e logicamente motivata la valutazione negativa del Tribunale, fondata su plurime condotte scorrette in carcere (tra cui colluttazione del 06/01/2019, detenzione in cella di bene proibito accertata il 22/03/2018 e tentativo di scontro il 07/06/2018) e sul grave delitto commesso il 20/07/2021 durante la detenzione domiciliare, ritenuto sintomo della mancata adesione al percorso rieducativo. La Corte ha richiamato il principio consolidato secondo cui un comportamento illecito può riverberare negativamente anche sui semestri antecedenti se è idoneo a escludere la precedente positiva partecipazione al programma rieducativo. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Il reato di cui all'art. 73 (traffico/detenzione di stupefacenti) commesso durante periodo di detenzione domiciliare è valutato come un grave episodio sintomatico della mancata adesione al percorso rieducativo e può influire negativamente sulla valutazione dei benefici penitenziari.

  • art. 54 Ord. pen.

    Richiamato dal ricorrente come norma che disciplina la liberazione anticipata; la Corte respinge l'idea che l'applicazione retroattiva del rilievo negativo del reato svuoti la norma, affermando che l'applicazione va fatta alla luce del comportamento complessivo e della finalità rieducativa.

  • Giurisprudenza Cassazione, Sez. I, n. 34572/2022 (Rv. 285120)

    Principio consolidato secondo cui la valutazione frazionata per semestri non esclude che una violazione possa riflettersi negativamente sui semestri antecedenti, anche non contigui, se la trasgressione è idonea a escludere la partecipazione positiva al programma rieducativo.

Massime di principio

  • La valutazione per semestri del comportamento del detenuto è flessibile: un grave episodio può influire anche sui semestri precedenti se dimostra la mancanza di adesione al percorso rieducativo.
  • Non è necessario che l'evento negativo sia contiguo temporalmente al semestre che si valuta; rileva la sua capacità dimostrativa rispetto alla continuità della rieducazione.
  • La presenza di plurimi episodi negativi, anche se singolarmente non gravissimi, assume rilevanza cumulativa quando delineano un pattern di mancato rispetto delle regole e di indisponibilità alla rieducazione.
  • Per contrastare un diniego alla liberazione anticipata è efficace dimostrare, oltre all'assenza di reati successivi, la partecipazione a programmi rieducativi, la soluzione di fattori di rischio e la persistenza di comportamento positivo continuativo.
  • Il fatto che tra periodi di detenzione vi siano fasi di libertà o custodia cautelare non impedisce che comportamenti successivi, se indicativi, possano essere presi in considerazione ai fini della valutazione complessiva del percorso rieducativo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.