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Sentenza

Sentenza n. 4379/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento del decreto di revoca del nulla osta rilasciato al sig. Nardi Antonio, in favore del lavoratore Singh Gurneet, avente n. prot. n. P-NA/L/Q/2024/108513, emesso in data 18.02.2025 dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Napoli, di cui il ricorrente è venuto a conoscenza solo a seguito di istanza di accesso agli atti e ricezione a mezzo pec di copia del provvedimento; di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale se comunque lesivo per gli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202505674

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in favore del ricorrente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva ottenuto un nulla osta per lavoro subordinato, era entrato regolarmente in Italia e aveva iniziato un rapporto di lavoro con il datore indicato nel nulla osta. A causa dell'inerzia dell'Amministrazione nella convocazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, il rapporto originario era cessato e il ricorrente aveva iniziato un'attività lavorativa con un diverso datore. Il ricorrente impugnava il decreto di revoca del nulla osta, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere. In particolare, lamentava la mancata comunicazione di avvio del procedimento di revoca e l'omessa valutazione dell'effettivo rapporto di lavoro già instaurato, della successiva attività lavorativa e del maturato inserimento sociale e lavorativo in Italia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di revoca. Ha ritenuto fondata, anzitutto, la censura relativa alla violazione delle garanzie partecipative, poiché non risultava provata l'effettiva notifica al ricorrente della convocazione e della comunicazione di avvio del procedimento di revoca all'indirizzo PEC indicato dall'Amministrazione. La mancata partecipazione aveva impedito al ricorrente di presentare osservazioni e di rappresentare l'effettivo rapporto di lavoro già iniziato nel 2024 e la successiva attività lavorativa con altro datore; tali elementi avrebbero potuto incidere diversamente sulla decisione amministrativa. Il TAR ha inoltre valorizzato l'ingresso regolare in Italia in forza del nulla osta, il notevole lasso temporale tra il rilascio del nulla osta e la revoca, l'avvenuto inizio del rapporto lavorativo e il reperimento di una diversa occasione di lavoro. Ha affermato che, prima di revocare il nulla osta, l'Amministrazione deve valutare l'inserimento sociale, familiare e lavorativo medio tempore maturato dallo straniero, anche ai fini dell'eventuale rilascio di un permesso ad altro titolo, considerando durata del soggiorno, legami familiari, rapporti di lavoro in Italia e legami con il Paese d'origine. L'Amministrazione non poteva irragionevolmente trasferire sul ricorrente le conseguenze del tempo trascorso durante la propria inerzia. Le spese sono state compensate.

Massime di principio

  • Nel procedimento di revoca del nulla osta al lavoro di uno straniero, l'Amministrazione deve assicurare l'effettiva conoscibilità della comunicazione di avvio e consentire all'interessato di partecipare, presentando osservazioni e documenti rilevanti.
  • La violazione delle garanzie partecipative è decisiva quando l'interessato dimostri che, mediante la partecipazione, avrebbe potuto rappresentare circostanze potenzialmente idonee a incidere sull'esito del procedimento, quali l'effettivo avvio di un rapporto di lavoro o il successivo reperimento di un'altra occupazione.
  • Prima di revocare un nulla osta al lavoro dopo il regolare ingresso dello straniero e il decorso di un significativo periodo di tempo, l'Amministrazione deve valutare l'inserimento sociale, familiare e lavorativo medio tempore maturato, anche in vista dell'eventuale rilascio di un permesso di soggiorno ad altro titolo.
  • L'Amministrazione non può addossare allo straniero le conseguenze del decorso del tempo quando il ritardo nella definizione del procedimento sia riconducibile alla propria inerzia e abbia consentito il consolidarsi di rapporti lavorativi o di altre circostanze rilevanti.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoLegittimo affidamento

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