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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18963/2024 del 14/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela regolarmente intervenuta e accettata. Parallelamente ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Napoli del 22/06/2023 relativa alla condanna per il reato di cui all'art. 635 cod. pen. (danneggiamento commesso con violenza o minaccia). Nel corso del procedimento di cassazione è intervenuta remissione di querela con formale accettazione della stessa.

Norme richiamate

  • art. 635 cod. pen.

    Il reato di danneggiamento commesso con violenza o minaccia, nella configurazione che lo rende procedibile a querela della persona offesa, può estinguersi mediante remissione della querela presentata dalla persona offesa.

  • Sez. U, Sent. n. 24246 del 25/02/2004 (Rv. 227681-01)

    Sez. U, Sent. n. 24246 del 25/02/2004 Ud. (dep. 27/05/2004) Rv. 227681-01

    Principio giurisprudenziale secondo cui la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato e va rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

Massime di principio

  • La remissione di querela, se formalmente intervenuta e accettata, estingue il reato procedibile a querela anche se la remissione si verifica dopo la proposizione del ricorso per cassazione; il giudice di legittimità deve rilevarla d'ufficio e dichiarare l'estinzione.
  • L'estinzione del reato per remissione prevale su eventuali questioni di inammissibilità del ricorso e porta all'annullamento della decisione impugnata senza rinvio.
  • La remissione deve risultare dagli atti in modo formale e la sua accettazione deve essere documentata perché produca effetti estintivi in Cassazione.
  • Pur procedendo all'annullamento per estinzione, il giudice può decidere sulle questioni processuali residue e statuire sulle spese processuali; l'estinzione non esclude automaticamente sanzioni accessorie di carattere processuale.
  • La regola si applica solo ai reati procedibili a querela; per i reati perseguibili d'ufficio la remissione della querela della persona offesa non produce estinzione del reato.

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