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Sentenza

Sentenza del 07/06/2017 n. 866 - Comm. Trib. Prov. Genova

Liti da riscossione - cartella non impugnata - intimazione di pagamento - prescrizione dell'azione - art. 2953 c.c. - si applica

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha sostenuto che i crediti iscritti nelle cartelle fossero prescritti, presumibilmente invocando il termine breve applicabile alla natura originaria dei tributi e il principio affermato da Cass., Sezioni Unite, n. 23397/2016. La questione riguardava gli effetti della mancata impugnazione delle cartelle regolarmente notificate e la possibilità di applicare il termine decennale previsto dagli artt. 2953 e 2946 c.c. dopo la definitiva stabilizzazione del loro contenuto.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. Il giudice ha ritenuto che la mancata impugnazione delle cartelle ne avesse reso intangibile il contenuto e che, da quel momento, fosse soggetta a prescrizione non più la pretesa sostanziale originaria, ma l’azione diretta all’esecuzione del titolo definitivamente formatosi. È stato quindi applicato il termine ordinario decennale. Poiché l’avviso di intimazione era stato notificato entro tale termine, l’attività dell’Agente della Riscossione è stata ritenuta legittima.

Norme richiamate

  • Art. 2953 c.c.

    Gli effetti del giudicato

    La norma è stata richiamata in via sostanziale per equiparare gli effetti della cartella non impugnata a quelli di un titolo definitivamente consolidato, con conseguente applicazione del termine decennale all’azione esecutiva.

  • Art. 2946 c.c.

    Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.

    È stato applicato il termine ordinario decennale alla riscossione del credito risultante dalla cartella divenuta definitiva per mancata impugnazione.

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 23397/2016

    La pronuncia è stata richiamata come orientamento contrario, relativo alla non automatica trasformazione del termine di prescrizione in decennale per effetto della definitività di atti amministrativi non impugnati.

  • Cassazione, sentenza n. 3095/2017

    La pronuncia è stata richiamata a sostegno dell’applicazione del termine decennale nelle liti da riscossione riguardanti pretese erariali, quando la cartella non impugnata abbia definitivamente cristallizzato il credito.

Massime di principio

  • La cartella regolarmente notificata e non impugnata può diventare definitiva quanto al contenuto della pretesa e non può normalmente essere contestata nel merito in un momento successivo.
  • Secondo l’orientamento seguito nella pronuncia, dopo la definitività della cartella l’azione esecutiva è soggetta al termine ordinario decennale, in analogia con l’actio iudicati.
  • La notifica di un’intimazione di pagamento entro il termine decennale può impedire il maturare della prescrizione e rendere legittima la prosecuzione della riscossione.
  • La mancata impugnazione della cartella non esclude la possibilità di contestare, in determinate circostanze, vizi propri dell’intimazione, la mancata o irregolare notifica degli atti precedenti, oppure l’effettiva maturazione della prescrizione sulla base delle date e degli eventuali atti interruttivi.
  • La questione del termine applicabile è stata oggetto di orientamenti giurisprudenziali non uniformi; per una valutazione concreta occorre verificare la natura del credito, la validità delle notifiche, la data di definitività della cartella e tutti gli atti eventualmente interruttivi della prescrizione.

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