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Sentenza

Sentenza n. 2150/2026 - Milano, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Pavia n. 80/2025 depositata in data 11/02/2025

Giustizia amministrativa202503387

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Pavia n. 80/2025, che aveva riconosciuto la carta docente o altro equipollente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Pavia n. 80/2025, passata in giudicato e ritualmente notificata, con la quale il Ministero era stato condannato a mettere a disposizione la carta docente o altro equipollente, per l'importo di 500 euro annui, relativamente agli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023. La ricorrente ha dedotto la mancata esecuzione della pronuncia. Il TAR ha precisato che l'azione non comprendeva le spese di lite liquidate dal Tribunale di Pavia, distratte in favore dei difensori. Decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, il Ministero non aveva effettuato alcun pagamento, neppure parziale, né aveva fornito indicazioni sull'andamento della procedura. Il credito non risultava contestato né nell'an né nel quantum.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha accertato l'inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Pavia. Ha ordinato al Ministero di effettuare integralmente i pagamenti dovuti entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Pavia e Lodi, con facoltà di delega a un dirigente o funzionario del medesimo ufficio, assegnandogli ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per compiere tutti gli atti necessari al pagamento, a carico e spese dell'amministrazione inadempiente. L'incarico è stato qualificato come adempimento connesso ai doveri d'istituto. Le spese del giudizio sono state poste a carico del Ministero e liquidate in 800 euro, oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori della ricorrente. L'ottemperanza non è stata estesa alle spese liquidate nella sentenza del Tribunale di Pavia.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento

    Il termine dilatorio per l'adempimento delle obbligazioni pecuniarie gravanti sull'amministrazione deve essere decorso prima di poter accertare l'inottemperanza e adottare le conseguenti misure esecutive.

Massime di principio

  • Quando una sentenza di condanna pecuniaria, passata in giudicato e ritualmente notificata, non viene eseguita dall'amministrazione dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, il giudice dell'ottemperanza può accertare l'inottemperanza e ordinare il pagamento integrale entro un termine assegnato.
  • Nel giudizio di ottemperanza relativo a un titolo giudiziale che riconosce un credito non contestato nell'an e nel quantum, l'assenza di pagamenti, anche parziali, e di indicazioni dell'amministrazione sull'iter esecutivo è sufficiente a dimostrare l'inottemperanza.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dall'accoglimento del ricorso un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione e definendo preventivamente tempi, poteri e modalità dell'intervento sostitutivo.
  • L'oggetto del giudizio di ottemperanza è delimitato dalle pretese esecutive concretamente azionate: se il ricorrente non chiede l'esecuzione della statuizione sulle spese distratte in favore dei difensori, tale capo resta estraneo al giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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