Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 5681/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa201903628

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva respinto la domanda relativa all’inadempimento della Regione agli obblighi derivanti dall’Accordo Quadro del 27 giugno 2011

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società appellante aveva chiesto in primo grado l’accertamento dell’inadempimento della Regione Lazio rispetto agli obblighi di provvedere derivanti dall’Accordo Quadro del 27 giugno 2011, ratificato con decreto del Presidente della Regione, nella qualità di Commissario ad acta per il piano di rientro sanitario. Il TAR aveva respinto il ricorso, ritenendo non adeguatamente dimostrati gli elementi costitutivi della domanda risarcitoria. In appello, la controversia era stata definita con la sentenza n. 11323/2023, passata in giudicato, che aveva ordinato all’amministrazione di formulare una proposta di risarcimento secondo i criteri stabiliti nella pronuncia, ai sensi dell’art. 34, comma 4, c.p.a. La Regione aveva successivamente chiesto una proroga del termine per adempiere; nel frattempo aveva concluso il procedimento di quantificazione del danno e, il 5 febbraio 2025, aveva formulato alla società una proposta risarcitoria. La società aveva inoltre promosso un autonomo giudizio di ottemperanza per il perdurante inadempimento della Regione rispetto alla sentenza n. 11323/2023.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’appello per sopravvenuta carenza di interesse. La decisione è dipesa dall’improcedibilità, già dichiarata con ordinanza n. 6814/2025, dell’istanza regionale di proroga, dalla conclusione del procedimento amministrativo svolto dalla Regione per l’esecuzione della sentenza n. 11323/2023 e dalla contemporanea instaurazione del giudizio di ottemperanza n. 501/2025, nel quale dovevano essere esaminati gli atti relativi alla quantificazione del danno, anche alla luce della CTU disposta in quel giudizio. Per la peculiare evoluzione della controversia, le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 4, c.p.a.

    proporre all’appellante il pagamento di una somma, a titolo di risarcimento del danno secondo i criteri e con le modalità esposte ai punti precedenti

    La sentenza passata in giudicato aveva utilizzato il meccanismo di liquidazione previsto dall’art. 34, comma 4, c.p.a., imponendo all’amministrazione di formulare una proposta risarcitoria sulla base di criteri previamente individuati e all’esito di una valutazione in contraddittorio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle persone fisiche citate nella decisione.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità delle persone interessate mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L’interesse alla decisione dell’appello viene meno quando, nel corso del giudizio, l’attività amministrativa oggetto della controversia si sia conclusa e l’ulteriore contenzioso utile a verificare l’esatto adempimento degli obblighi derivanti dal giudicato sia stato instaurato in sede di ottemperanza.
  • La conclusione del procedimento amministrativo avviato per dare esecuzione a una sentenza che impone la formulazione di una proposta risarcitoria rende improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse, l’istanza di proroga dei termini per l’adempimento.
  • Quando la contestazione riguarda l’esecuzione concreta dei criteri di liquidazione del danno fissati da una sentenza passata in giudicato, la sede propria per verificare l’adempimento dell’amministrazione è il giudizio di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàGiudizio di ottemperanzaReintegrazione in forma specificaDanno da provvedimento illegittimo
RamiProcesso amministrativoResponsabilità della pubblica amministrazione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad actaRisarcimento del danno da attività amministrativaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.