Circolare numero 147 del 07-08-2015
1. Premessa 2. La mission originaria 3. La nuova mission 4. L’integrazione dell’attività di Verifica Amministrativa con l’Attività Ispettiva 4.1 Sviluppi procedurali congiunti 5. La struttura Centrale di Verifica Amministrativa 6. Il ruolo delle Direzioni Regionali 7. Il ruolo dei funzionari sul territorio 8. Linee guida per le nuove attività di Verifica Amministrativa 8.1 Le attività nell’area Aziende Uniemens 8.2 Le attività nell’area Agricola
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare ridefinisce il ruolo della Verifica Amministrativa dell’INPS, che da attività prevalentemente ex post e orientata all’accertamento si evolve in presidio anche preventivo, fondato su analisi del rischio, business intelligence e integrazione con la vigilanza ispettiva. Vengono descritte le nuove strutture centrali e territoriali, gli strumenti informatici e le linee di intervento nei principali ambiti contributivi, sia per le aziende UNIEMENS sia per l’area agricola. L’obiettivo è intercettare tempestivamente anomalie, frodi ed elusioni, ridurre il lavoro sommerso e rafforzare il supporto alle imprese regolari.
Nuova missione della Verifica Amministrativa e integrazione con l’attività ispettiva
Verifica Amministrativa: nuova missione tra controllo e prevenzione
La circolare ridefinisce in modo organico la funzione di Verifica Amministrativa nell’ambito del nuovo modello organizzativo dell’Istituto. L’attività, nata con una prevalente finalità di accertamento ex post e di recupero contributivo, viene ora riposizionata come presidio anche preventivo, capace di supportare le imprese regolari e, al tempo stesso, di intercettare e contrastare in modo tempestivo le condotte evasive ed elusive.
Evoluzione della funzione e superamento dell’impostazione meramente formale
La mission originaria della Verifica Amministrativa era quella di presidiare i flussi assicurativi e contributivi attraverso un processo integrato con la vigilanza. In una prima fase l’attività ha assunto una dimensione più consulenziale, con tutoraggio delle grandi aziende e confronto dei monti retributivi, ma successivamente si è concentrata su fenomeni di irregolarità sostanziale, con risultati economicamente rilevanti in termini di accertato e riscosso.
L’Istituto ha sviluppato un approccio basato su analisi statistiche e individuazione di indici di rischio, che hanno consentito di selezionare aziende non congrue e di sottoporle a verifica mediante apposite procedure informatiche. Le attività realizzate nel tempo, tra cui i controlli su indebiti conguagli, agevolazioni contributive e le operazioni richiamate nel testo, hanno assicurato una costante azione di controllo e deterrenza sul territorio.
La nuova mission: prevenire prima ancora di reprimere
La circolare afferma che la crescita professionale del personale e l’evoluzione delle procedure informatiche consentono oggi un salto di qualità. La Verifica Amministrativa non deve più limitarsi al controllo successivo del comportamento aziendale, ma deve sviluppare presidi capaci di prevenire i fenomeni elusivi prima che si consolidino.
In questa prospettiva, la funzione assume anche un ruolo di supporto alle aziende, offrendo un sostegno costante per il corretto adempimento degli obblighi previdenziali. Nei confronti delle imprese strutturalmente irregolari, invece, diventa uno strumento di contrasto incisivo verso fattispecie che alterano il mercato e danneggiano il sistema economico.
Integrazione con l’attività ispettiva
Un punto centrale della circolare è l’integrazione tra Verifica Amministrativa e attività ispettiva. Il fenomeno del sommerso, anche per effetto della crisi economica e della diffusione di forme societarie capaci di riprodurre modelli evasivi in più territori, richiede un processo coordinato tra controllo amministrativo e vigilanza ispettiva.
Per consolidare tale integrazione vengono introdotte nuove metodologie di controllo e nuovi strumenti procedurali, finalizzati a individuare e bloccare tempestivamente possibili situazioni di evasione o omissione contributiva. Il controllo non è più solo una reazione alla patologia, ma un sistema di anticipazione del rischio.
Sviluppi procedurali e strumenti informatici
La circolare valorizza l’ampio patrimonio informativo dell’Istituto e delle banche dati esterne disponibili, integrandolo con l’esperienza degli ispettori. Tra gli strumenti evidenziati figurano:
- la Piattaforma delle Attività di Vigilanza (PAV), che analizza il tessuto socio-economico del territorio e individua sintomi di criticità tramite parametri e indicatori di rischio anche georiferiti;
- il Data Event, che amplia la prevenzione attraverso la verifica preliminare dei soggetti e l’analisi degli eventi "normali" in relazione alle serie storiche, con l’obiettivo di intercettare le patologie nelle primissime fasi;
- la Piattaforma C.A.S.CO., affidata alle Direzioni Regionali per il controllo automatizzato di sgravi e conguagli e per la selezione di fenomeni anomali in sede territoriale.
Tali strumenti servono a costruire una struttura organica di allarme su situazioni fuori norma, consentendo all’INPS di intervenire in modo più mirato e tempestivo.
Struttura centrale della Verifica Amministrativa
L’evoluzione della funzione comporta anche un ridisegno organizzativo. La Direzione Centrale Entrate articola l’attività in due team:
- Team Metodologie di controllo del soggetto contribuente: svolge attività istruttoria interna per incrementare l’accertamento contributivo, individuando i contribuenti più distanti dai parametri di congruità;
- Team Metodologie di analisi del rischio: analizza i flussi contributivi per individuare frodi, prevenirne la consumazione, supportare le sedi territoriali, evidenziare criticità di processo e diffondere le best practices.
L’integrazione con le strutture della Direzione Centrale Vigilanza consente una visione complessiva e aggiornata delle anomalie intercettate e facilita l’adozione di iniziative congiunte e l’attivazione di monitoraggi mirati.
Ruolo delle Direzioni Regionali e coordinamento territoriale
Alle Direzioni Regionali viene attribuito un ruolo più incisivo. In raccordo con la Direzione Centrale Entrate e la Direzione Centrale Vigilanza, esse devono sperimentare modelli di controllo mutuati dalle esperienze territoriali e orientare l’attività di intelligence verso l’individuazione immediata delle fattispecie che rappresentano evasione o elusione rilevanti per le entrate dell’Istituto.
Le Direzioni Regionali, grazie ai nuovi strumenti, possono ampliare la base informativa, estrarre liste di aziende a maggior rischio e concentrare su tali posizioni l’attenzione amministrativa e ispettiva. La circolare sottolinea che l’individuazione delle imprese a rischio richiede una conoscenza approfondita delle caratteristiche dei rapporti di lavoro, dell’organizzazione aziendale e del contesto territoriale di riferimento.
In questo quadro assume rilievo anche l’aggiornamento della procedura VGUnico, destinata a sostituire progressivamente l’attuale VG00, per consentire la gestione delle segnalazioni qualificate e la tracciabilità delle azioni di verifica e vigilanza. L’archivio centralizzato consente di evitare sovrapposizioni o duplicazioni di intervento e di avere piena visione delle posizioni aziendali e delle attività già svolte.
Funzionari territoriali: nuove competenze e contraddittorio con le aziende
Il nuovo modello richiede un ulteriore impulso alle attività di territorio e un aggiornamento professionale dei funzionari addetti alla Verifica Amministrativa. Essi devono saper valutare in modo analitico gli ambiti di intervento, riconoscere i comportamenti aziendali a rischio e distinguere tra anomalie lecite e condotte che celano evasione o elusione.
La circolare attribuisce ai funzionari un duplice ruolo di sensori:
- dei comportamenti aziendali a rischio, in rapporto alle caratteristiche socio-economiche e geografiche;
- dei possibili utilizzi impropri delle procedure informatiche idonei a danneggiare le entrate dell’Istituto.
L’attività potrà svolgersi con semplici incroci di banche dati oppure, nei casi più complessi, mediante contraddittorio diretto con aziende e intermediari. Il personale deve saper leggere i segnali deboli, rilevare i comportamenti illeciti e utilizzare le informazioni raccolte sia per sanzionare sia per prevenire l’estensione del fenomeno. È previsto un piano formativo per il periodo 2015/2016, finalizzato a rafforzare competenze tecniche, conoscenza normativa e capacità di gestione del contraddittorio.
Area aziende UNIEMENS: controlli su lavoro fittizio, compensazioni e agevolazioni
Nell’area aziende UNIEMENS la circolare indica diversi filoni di intervento già in corso o in via di realizzazione.
Lavoro fittizio
Il fenomeno riguarda la creazione o l’utilizzo di matricole attive su cui confluiscono flussi UNIEMENS con lavoratori fittizi, al fine di costituire posizioni assicurative utili al pagamento indebito di prestazioni previdenziali. Per contrastarlo vengono utilizzati specifici indici di rischio e controlli sulla congruità sostanziale dei flussi, non solo sulla correttezza formale.
Viene inoltre istituita una sorta di black list di soggetti già coinvolti in rapporti di lavoro fittizi, il cui monitoraggio avviene tramite flussi mensili UNIEMENS o trimestrali DMAG. Nei casi a rischio il sistema genera alert che attivano il controllo sostanziale del funzionario competente. Ulteriori verifiche si svolgono già in sede di iscrizione o variazione delle aziende con dipendenti, soprattutto nei casi di richieste considerate a rischio.
La circolare osserva che molte di queste situazioni presentano analogie con le truffe nel settore agricolo, in cui vengono costituiti falsi rapporti di lavoro di manodopera bracciantile. Per tale motivo sono previsti anche interventi del Nucleo di Intervento Speciale, coordinati centralmente, con finalità di contrasto e deterrenza.
Compensazioni indebite tra soggetti diversi
Il fenomeno consiste nel pagamento della contribuzione INPS usando crediti di altri soggetti, con danno per il titolare del credito o, in mancanza di tale credito, per l’Erario. I controlli non si limitano ai pagamenti già eseguiti, ma si estendono in via preventiva, con l’obiettivo di rifiutare tali forme illecite e di evidenziare subito l’irregolarità anche ai fini del DURC.
La circolare richiama le prime istruzioni operative sui modelli F24 anomali per incoerenza tra codice fiscale e posizione contributiva, precisando che l’attività riguarda tutte le Gestioni INPS e viene svolta in accordo con l’Agenzia delle Entrate sulla base di un protocollo d’intesa.
Controllo delle agevolazioni contributive
Le verifiche, già avviate tramite la piattaforma TUTOR per la Legge n. 407/1990, vengono estese a tutte le agevolazioni e riduzioni contributive. L’obiettivo è controllare la presenza di tutti i requisiti previsti per il beneficio, recuperare quelli non spettanti e, in prospettiva, bloccare i flussi contributivi che presentano riduzioni non spettanti o anomale attraverso l’incrocio di banche dati interne ed esterne.
Controllo dei conguagli
Accanto ai controlli ordinari ex post su ANF, malattia e maternità, la circolare prevede nuove direttrici di intervento:
- identificazione delle truffe riguardanti prestazioni pagate direttamente al lavoratore e poi conguagliate dall’azienda, compresi i casi di ANF conguagliati per più persone dello stesso nucleo familiare;
- controllo automatizzato delle denunce UNIEMENS per verificarne la congruità rispetto a standard definiti sulla base di settore, dimensione aziendale, collocazione geografica e retribuzioni;
- verifica degli importi versati e conguagliati a titolo di TFR, con particolare attenzione ai casi di anticipazioni conguagliate senza richiesta del lavoratore.
La tecnologia informatica, e in particolare la fase di Verifica nella procedura di Gestione Contributiva delle aziende UNIEMENS, è considerata essenziale sia per bloccare i flussi errati sia per intercettare quelli formalmente corretti ma sostanzialmente incongrui. Le segnalazioni provenienti dal territorio servono a migliorare continuamente le regole di intercettazione dell’anomalia.
Area agricola: TUTOR-AGRI, contributo di solidarietà e manodopera
Per il settore agricolo la circolare prevede un rafforzamento strutturato dell’attività di controllo.
Tutoraggio aziende agricole
La piattaforma TUTOR-AGRI è stata sviluppata per far emergere comportamenti aziendali fuori regola o anomali. Le prime analisi hanno già consentito di individuare posizioni che, mediante indicazioni incongruenti nei modelli DMAG, hanno cercato di ridurre il carico contributivo attraverso la diversa valorizzazione di elementi come “Zona Tariffaria” e “Tipo Ditta”. L’obiettivo è recuperare la contribuzione non versata per effetto di tali incongruenze.
Verifica dei tipi contratto e delle somme compensate
È in via di predisposizione una procedura per verificare la correttezza e la congruità:
- dei tipi contratto dichiarati nel flusso DMAG, con particolare attenzione ai rapporti che danno diritto a benefici o riduzioni subordinati alla regolarità contributiva;
- delle somme poste a credito sul modello F24 a titolo di anticipo di prestazioni corrisposte ai lavoratori.
Contributo di solidarietà ex legge n. 166/1991
È inoltre prevista una nuova sezione di Tutor-Agri per controllare la corretta indicazione delle somme nel quadro C del DMAG ai fini del contributo di solidarietà ex legge n. 166/1991. L’omessa o insufficiente dichiarazione comporta un’omissione contributiva, totale o parziale.
Congruità del fabbisogno di manodopera
Infine, è in collaudo un’applicazione destinata a individuare falsi rapporti di lavoro, aziende a rischio di utilizzo di lavoro nero o irregolare e casi di prestazioni indebite. La procedura elabora, sulla base dei dati colturali dichiarati nella Denuncia Aziendale, il fabbisogno tendenziale di manodopera per anno solare e lo confronta prima con il fabbisogno dichiarato nel quadro E e poi con le giornate effettivamente denunciate nel DMAG.
Gli scostamenti significativi attivano un sistema di semafori che consente di selezionare le aziende da sottoporre a controllo preventivo. Il controllo è particolarmente rilevante perché interviene prima della compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli, che costituiscono il presupposto per il pagamento delle prestazioni.
Sintesi finale
Nel complesso, la circolare delinea un modello di Verifica Amministrativa più evoluto, integrato e predittivo, fondato su strumenti informatici, analisi del rischio, coordinamento tra Direzione Centrale, Direzioni Regionali e vigilanza ispettiva, nonché su una forte valorizzazione del ruolo dei funzionari territoriali. L’obiettivo dichiarato è anticipare l’intercettazione delle irregolarità, ridurre le frodi e le omissioni contributive e migliorare la tutela delle entrate dell’Istituto.
Punti principali
Evoluzione della funzione di Verifica Amministrativa
La funzione nasce come presidio della gestione dei flussi assicurativi e contributivi e, in origine, si concentra su controlli ex post e recupero di importi indebitamente conguagliati o di agevolazioni non spettanti. La circolare evidenzia però un cambio strategico: la Verifica Amministrativa non è più solo strumento di accertamento economico, ma anche attività di prevenzione e supporto alla compliance delle aziende, mediante un rapporto più collaborativo con i contribuenti e con gli intermediari.
Integrazione con la vigilanza ispettiva e uso della business intelligence
La prevenzione e il contrasto dell’economia sommersa richiedono un’integrazione concreta tra fase amministrativa e vigilanza ispettiva. A tale scopo vengono introdotte metodologie di controllo e strumenti procedurali basati su analisi dei comportamenti aziendali, dei flussi contributivi, delle transazioni sulle procedure e su sistemi statistici predittivi, con funzioni di allarme per individuare situazioni fuori norma e anomalie prima che si consolidino.
Strumenti applicativi: PAV, Data Event e C.A.S.CO.
La circolare descrive tre strumenti principali: la Piattaforma delle Attività di Vigilanza (PAV), che usa anche informazioni georiferite per individuare criticità territoriali; il Data Event, finalizzato alla verifica preliminare dei soggetti per intercettare le patologie nelle fasi iniziali; e la piattaforma C.A.S.CO. (Controllo Automatizzato Sgravi e COnguagli), destinata alle Direzioni Regionali per selezionare fenomeni anomali in sede di conguaglio attraverso analisi del rischio.
Organizzazione centrale e ruolo delle Direzioni Regionali
La struttura centrale della Verifica Amministrativa viene articolata in due team: uno dedicato alle metodologie di controllo del soggetto contribuente, l’altro all’analisi del rischio e delle frodi, con funzioni di supporto alle strutture territoriali e di diffusione delle best practices. Le Direzioni Regionali assumono un ruolo più attivo nella sperimentazione di nuovi modelli di controllo, nell’individuazione delle imprese a rischio e nell’attivazione di segnalazioni qualificate verso l’area ispettiva, con supporto della procedura VGUnico e di un archivio centralizzato delle azioni svolte.
Ruolo dei funzionari e formazione
I funzionari sul territorio devono acquisire nuove competenze per leggere le banche dati, valutare le anomalie rispetto alle caratteristiche socio-economiche del territorio e gestire il contraddittorio con le aziende e gli intermediari. La circolare prevede un piano formativo specifico per il periodo 2015/2016, finalizzato a rafforzare la capacità di controllo, la conoscenza normativa e di prassi, e l’interazione con la vigilanza ispettiva.
Linee di intervento nell’area aziende UNIEMENS
Nell’area aziende UNIEMENS vengono potenziati i controlli su fenomeni di lavoro fittizio, compensazioni indebite tra soggetti diversi, agevolazioni contributive e conguagli. Per il lavoro fittizio si prevede il monitoraggio dei flussi UNIEMENS e DMAG, una black list dei soggetti già coinvolti in rapporti fittizi e controlli già in fase di iscrizione o variazione aziendale. Per le compensazioni indebite, i controlli riguardano anche gli F24 anomali e sono svolti in coordinamento con l’Agenzia delle Entrate. Per le agevolazioni contributive, l’obiettivo è verificare il possesso di tutti i requisiti e bloccare i flussi non spettanti. Per i conguagli, vengono rafforzati i controlli su ANF, malattia, maternità e TFR, anche con verifica automatizzata della congruità dei flussi.
Linee di intervento nell’area agricola
Per il settore agricolo è stata sviluppata la piattaforma TUTOR-AGRI, che consente di rilevare incongruenze nelle caratteristiche contributive dichiarate nei DMAG e di recuperare contribuzione non versata. Sono previste ulteriori sezioni per controllare i tipi di contratto, le somme compensate, il contributo di solidarietà ex legge n. 166/1991 e la congruità del fabbisogno di manodopera. Quest’ultimo controllo, basato su algoritmi e confronti tra dati della Denuncia Aziendale e giornate effettivamente dichiarate, mira a intercettare falsi rapporti di lavoro, lavoro nero o irregolare e prestazioni indebite prima della formazione degli elenchi nominativi dei braccianti.
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