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Sentenza

Sentenza n. 3583/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'accertamento - del diritto del ricorrente alla rideterminazione del Trattamento di Fine Servizio (T.F.S.), c.d. indennità di buonuscita, con l'inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti stipendiali ex art.6 bis del D.L. n. 387/1987; nonché - per la condanna dell'I.N.P.S. - Istituto Nazionale di Previdenza Sociale al pagamento, in favore del ricorrente, delle somme corrispondenti dovute, all'esito della rideterminazione del trattamento di fine servizio con il computo nella base di calcolo anche dei sei scatti stipendiali ex art. 6 bis del D.L. n. 387/1987, oltre interessi e rivalutazione dal giorno dovuto a quello dell'effettivo pagamento;

Giustizia amministrativa202303991

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: omessa inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo del trattamento di fine servizio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, già appartenente alla Polizia Penitenziaria, ha impugnato l'omesso riconoscimento, da parte dell'INPS, dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, convertito dalla l. n. 472/1987 e richiamato dall'art. 21 della l. n. 232/1990, ai fini della rideterminazione dell'indennità di buonuscita. Ha dedotto di essere stato collocato a riposo a domanda dopo il compimento dei 55 anni e con oltre 35 anni di servizio, e ha chiesto l'accertamento del diritto al ricalcolo del TFS, nonché la condanna dell'INPS al pagamento delle somme dovute, oltre interessi e rivalutazione. L'INPS ha chiesto un termine per adempiere, richiamando il consolidato orientamento favorevole al riconoscimento del beneficio.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha accertato il diritto del ricorrente alla rideterminazione del TFS mediante inclusione dei sei scatti stipendiali, condannando l'INPS al pagamento delle somme corrispondenti, oltre interessi legali decorrenti dalla data di corresponsione del TFS. Il Collegio ha ritenuto applicabile l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 anche agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria collocati a riposo a domanda, purché abbiano compiuto 55 anni e maturato 35 anni di servizio utile. La nozione di forze di polizia è stata interpretata in senso ampio, comprendendo tutti i corpi richiamati dall'art. 16 della l. n. 121/1981. L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 riguarda invece i sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita previsto dall'art. 6-bis. Il termine del 30 giugno per la presentazione della domanda di collocamento a riposo non è stato ritenuto decadenziale, ma funzionale esclusivamente alla decorrenza del collocamento a riposo. La prescrizione decorre dalla data dell'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale, salvi gli effetti di eventuali atti di diffida. È stata negata la rivalutazione monetaria, in quanto il cumulo con gli interessi è vietato dall'art. 16, comma 6, della l. n. 412/1991. La controversia è stata correttamente instaurata nei soli confronti dell'ente previdenziale, unico soggetto obbligato al pagamento dell'indennità. L'INPS è stato condannato anche alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate in euro 3.000, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito dalla l. n. 472/1987

    al personale ... che cessa dal servizio per età o perché divenuto permanentemente inabile al servizio o perché deceduto, sono attribuiti ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita ... sei scatti ciascuno del 2,50 per cento

    Il beneficio si applica anche al personale delle forze di polizia, inclusa la Polizia Penitenziaria, collocato a riposo a domanda dopo il compimento dei 55 anni e con almeno 35 anni di servizio utile.

  • art. 21 l. n. 232/1990

    Ha introdotto o modificato la disciplina dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, estendendo il beneficio dei sei scatti al personale che chieda il collocamento in quiescenza al ricorrere dei requisiti anagrafici e di servizio.

  • art. 16 l. n. 121/1981

    È richiamato quale disposizione idonea a definire in senso ampio la nozione di forze di polizia, comprendente anche la Polizia Penitenziaria.

  • art. 4 d.lgs. n. 165/1997

    Disciplina i sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo del TFS relativo ai sei scatti previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 16, comma 6, l. n. 412/1991

    Vieta il cumulo tra rivalutazione monetaria e interessi, sicché al credito riconosciuto spettano gli interessi legali ma non anche la rivalutazione monetaria.

Massime di principio

  • Il beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 rileva anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita degli appartenenti alle forze di polizia, in senso ampio, inclusa la Polizia Penitenziaria.
  • L'appartenente a una forza di polizia collocato a riposo a domanda ha diritto al beneficio dei sei scatti ai fini del TFS quando abbia compiuto 55 anni e maturato almeno 35 anni di servizio utile.
  • L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 disciplina i sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non deroga alla disciplina dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 relativa al calcolo dell'indennità di buonuscita.
  • Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 non ha natura decadenziale: il suo superamento incide sulla decorrenza del collocamento a riposo, ma non determina la perdita del beneficio quando sussistano i requisiti anagrafici e di servizio.
  • La prescrizione del diritto alla rideterminazione del TFS decorre dalla data dell'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale, salvi gli effetti interruttivi di eventuali atti di diffida.
  • L'ente previdenziale competente è l'unico soggetto obbligato al pagamento dell'indennità di buonuscita e deve essere il destinatario esclusivo della domanda giudiziale relativa alla sua rideterminazione.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenziale
RamiPubblico impiego e concorsi

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