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Sentenza

Sentenza n. 287/2026 - Potenza, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500425

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata - Potenza, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esclusione da una procedura riservata al personale regionale per la progressione dall'Area degli Istruttori all'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, nonché gli atti successivi della procedura

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'esclusione dalla procedura di progressione tra le aree, contestando il provvedimento con cui la Regione aveva ritenuto non posseduto il requisito dell'esperienza decennale presso una pubblica amministrazione nell'Area degli Istruttori. L'amministrazione aveva considerato utile soltanto il servizio subordinato a tempo indeterminato prestato presso la Regione dal 1° maggio 2015, pari, alla data di scadenza della domanda del 18 ottobre 2024, a nove anni, cinque mesi e diciassette giorni; aveva invece escluso dal computo un periodo di tirocinio professionale svolto presso l'Ufficio Tecnico Erariale e un'attività di collaborazione professionale in convenzione presso il Comune, ritenendoli non riconducibili a un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di una pubblica amministrazione. La ricorrente ha sostenuto: che l'anzianità avrebbe dovuto essere calcolata fino al 31 dicembre 2025; che il periodo riconosciuto avrebbe dovuto essere arrotondato all'annualità superiore, richiamando una disciplina del CCNL Scuola sulla frazione di mese superiore a quindici giorni e la D.G.R. n. 180/2024, secondo cui rileva anche la frazione superiore a sei mesi; che avrebbero dovuto essere valorizzati anche il lavoro autonomo e il tirocinio; che l'interpretazione regionale sarebbe stata lesiva dei principi di eguaglianza e non discriminazione; infine, che l'esclusione sarebbe stata viziata sotto il profilo della competenza, dell'incompatibilità del dirigente firmatario, Presidente della Commissione, e della violazione della clausola dell'avviso relativa alla verifica a campione dei requisiti.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Ha ritenuto decisiva la lex specialis, che richiedeva dieci anni di esperienza, a tempo indeterminato o determinato, alle dipendenze di una pubblica amministrazione nell'Area degli Istruttori. In base al tenore inequivoco dell'avviso, erano computabili soltanto i periodi maturati nell'ambito di un rapporto di lavoro alle dipendenze dell'amministrazione, non il lavoro autonomo né il tirocinio professionale. La clausola era immediatamente lesiva per i candidati privi del requisito e avrebbe dovuto essere tempestivamente impugnata, anche sotto il profilo della dedotta violazione del principio di non discriminazione. Il requisito doveva essere posseduto alla data di scadenza della domanda, il 18 ottobre 2024; a tale data la ricorrente disponeva di nove anni, cinque mesi e diciassette giorni di esperienza utile, ossia di una frazione d'anno non superiore a sei mesi. Il riferimento alla D.G.R. n. 180/2024 non consentiva quindi di raggiungere il requisito. È stato inoltre ritenuto non pertinente il richiamo al CCNL Scuola, poiché la regola sulla frazione di mese superiore a quindici giorni riguardava il computo delle ferie e non esprimeva un principio generale applicabile alla procedura. Le censure procedurali sono state respinte perché l'avviso ammetteva tutti i candidati con riserva e autorizzava l'amministrazione a disporre l'esclusione in qualsiasi momento della procedura, una volta accertata la mancanza dei requisiti. Non sussisteva una riserva di competenza in favore della Commissione esaminatrice, potendo il provvedimento essere adottato dall'Ufficio Risorse Umane competente per materia; il controllo non doveva necessariamente essere effettuato a campione e poteva essere attivato anche a seguito di una specifica segnalazione e dopo lo svolgimento delle prove. La censura di incompatibilità del dirigente è stata giudicata generica e non fondata su una specifica disposizione normativa o su un principio applicabile. Non sono state liquidate spese, in assenza di costituzione delle controparti.

Norme richiamate

  • art. 52, comma 1-bis, d.lgs. 165/2001

    Costituisce la base normativa della procedura di progressione tra le aree richiamata nell'avviso.

  • art. 13, commi 6, 7 e 8, CCNL Funzioni Locali 2019-2021

    “Diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno 10 anni di esperienza (a tempo indeterminato o determinato presso una Pubblica amministrazione) nell’Area Istruttori (ex cat. C)”

    La disciplina contrattuale è richiamata quale fondamento del requisito dell'esperienza decennale nell'Area degli Istruttori presso una pubblica amministrazione.

  • art. 2, comma 1, dell'Avviso di selezione

    “Diploma di Scuola secondaria di secondo grado e almeno 10 anni di esperienza (a tempo indeterminato o determinato alle dipendenze di una Pubblica Amministrazione) nell’Area degli Istruttori”

    La clausola della lex specialis consente di computare soltanto l'esperienza maturata nell'ambito di un rapporto di lavoro alle dipendenze di una pubblica amministrazione; sono esclusi lavoro autonomo e tirocinio professionale. Il requisito deve essere posseduto alla data di scadenza della domanda.

  • art. 2, comma 2, dell'Avviso di selezione

    “tutti i candidati sono ammessi con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione” e “l’Amministrazione può disporre l’esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura, ove venga accertata la mancanza dei requisiti prescritti”

    L'amministrazione può verificare i requisiti ed escludere il candidato in qualsiasi momento della procedura; la competenza non è riservata alla commissione esaminatrice e il controllo non deve necessariamente avvenire a campione.

  • D.G.R. Basilicata n. 180/2024

    “l’esperienza maturata è valutata tenendo conto degli anni di servizio prestato (o frazione superiore a sei mesi)”

    La previsione non consente di computare una frazione di anno pari a cinque mesi e diciassette giorni, né di valorizzare periodi non riconducibili a servizio alle dipendenze di una pubblica amministrazione.

Massime di principio

  • Quando un avviso di selezione richiede una determinata anzianità maturata alle dipendenze di una pubblica amministrazione, il requisito va interpretato secondo il significato proprio della clausola e comprende soltanto periodi riconducibili a un rapporto di lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato, con l'amministrazione; non sono computabili, salvo diversa ed espressa previsione, attività di lavoro autonomo, collaborazioni professionali o tirocini.
  • Il requisito di partecipazione previsto dall'avviso deve essere posseduto alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, sicché non può essere integrato mediante il decorso del tempo successivo a tale data.
  • Una clausola della lex specialis che prescrive un requisito di ammissione inequivoco e immediatamente preclusivo per una categoria di aspiranti deve essere impugnata tempestivamente; non è possibile attendere l'esclusione per contestarne per la prima volta la legittimità.
  • Una previsione che consente all'amministrazione di ammettere i candidati con riserva e di disporne l'esclusione in qualsiasi momento, ove accerti la mancanza dei requisiti, abilita la struttura amministrativa competente per materia ad adottare il provvedimento di esclusione e non attribuisce necessariamente tale competenza alla commissione esaminatrice.
  • Il richiamo a una regola prevista da un diverso contratto collettivo per una specifica materia, come il computo delle ferie, non consente di ricavarne un generale criterio di arrotondamento applicabile a una procedura selettiva disciplinata da una propria lex specialis.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciResponsabile del procedimento e competenza
RamiPubblico impiego e concorsiProcedimento amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiDecadenza e tardivitàPrincipio di legalità e tipicitàIncompetenzaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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