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Sentenza

Sentenza n. 615/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’esecuzione della Sentenza Tribunale di Velletri n. 1099/2024 pubbl. il 10/07/2024 RG n. 3004/2023 passata in giudicato

Giustizia amministrativa202503460

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o inesatta esecuzione della sentenza del Tribunale di Velletri n. 1099/2024, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (beneficiaria del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Velletri n. 1099/2024. Ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione rispetto all'obbligo di dare esecuzione alla pronuncia. Il Ministero, pur costituito in giudizio, non ha fornito chiarimenti o indicazioni in ordine alla corretta esecuzione della sentenza. La ricorrente ha quindi chiesto che fosse dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di conformarsi al giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo comprovato l'inadempimento allegato dalla ricorrente in ragione dell'assenza di chiarimenti dell'Amministrazione. Ha affermato che dalla sentenza oggetto di ottemperanza deriva il diritto della ricorrente a conseguire la pretesa riconosciuta e che i relativi presupposti non sono sindacabili nel giudizio di ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale dell'Amministrazione resistente competente per materia, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli un termine di 60 giorni decorrente dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione e previa richiesta della ricorrente. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 400,00, oltre accessori se dovuti, al rimborso del contributo unificato se versato e alla distrazione delle somme in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza è diretto a ottenere l'esecuzione del giudicato e consente al giudice di ordinare all'Amministrazione di conformarsi al titolo giudiziale.

  • art. 114 c.p.a.

    Il giudice dell'ottemperanza può dichiarare l'obbligo dell'Amministrazione di eseguire il giudicato e nominare un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il ricorrente allega l'inadempimento dell'Amministrazione e quest'ultima non fornisce chiarimenti o indicazioni sulla corretta esecuzione del giudicato, la pretesa di esecuzione può essere accolta alla luce della ripartizione dell'onere della prova tra creditore e debitore.
  • Il giudice dell'ottemperanza deve dare attuazione al diritto riconosciuto dal giudicato; i presupposti della pretesa già accertati nella sentenza passata in giudicato non sono nuovamente sindacabili nel giudizio di esecuzione.
  • In presenza di mancata esecuzione del giudicato, il giudice può assegnare all'Amministrazione un termine per adempiere e nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a intervenire senza compenso in caso di infruttuoso decorso del termine.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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