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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38234/2022 del 11/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha rilevato che, non essendovi elementi per addivenire a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., il reato è estinto ai sensi dell'art. 152 cod. proc. pen.; ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha comunque posto le spese del procedimento a carico del querelato Guarino Gianluigi. Decisione del 21 aprile 2022.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Napoli che aveva confermato la responsabilità dell'imputato per il reato di cui all'art. 595 cod.pen.; il difensore ha depositato un verbale di remissione di querela con contestuale accettazione (redatto il 1 aprile 2022) chiedendo l'annullamento della condanna per estinzione del reato

Norme richiamate

  • art. 595 cod. pen.

    Norma che disciplina il reato contestato dalla sentenza impugnata; la Corte d'Appello aveva ritenuto applicabile tale fattispecie nella decisione ora impugnata

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    Disposizione procedurale cui il giudice ha fatto riferimento: il Collegio ha ritenuto che mancassero gli elementi per pronunciare ai sensi di questa norma, e quindi non l'ha applicata

  • art. 152, cod. proc. pen.

    Norma invocata per dichiarare l'estinzione del reato in conseguenza della remissione di querela; sulla base di questa disposizione la Corte ha annullato la sentenza impugnata

Massime di principio

  • La remissione di querela, se regolarmente documentata e accettata, estingue il reato perseguibile a querela di parte e comporta l'annullamento della condanna quando il fatto sia estinto prima della pronuncia definitiva.
  • Il giudice deve verificare l'esistenza, la forma e l'accettazione della remissione di querela; la produzione in udienza o il deposito di un verbale di remissione e accettazione sono elementi decisivi per dichiarare l'estinzione.
  • Se non sussistono elementi per pronunce alternative previste da norme procedurali (es. art. 129, comma 2 c.p.p.), il giudice può applicare l'art. 152 c.p.p. per dichiarare l'estinzione del reato per remissione di querela.
  • L'estinzione del reato non impedisce al giudice di regolare le spese processuali: anche in caso di annullamento per estinzione, le spese possono essere poste a carico della parte indicata dal Collegio.
  • In situazioni analoghe, è importante valutare il momento in cui la remissione interviene (prima della pronuncia definitiva o dopo) e se il reato è effettivamente perseguibile a querela di parte; questi elementi determinano l'efficacia estintiva della remissione.

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