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Cassazione Civile, Ordinanza n. 05704/2025 del 04/03/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto l’istanza di correzione dell’errore materiale e ha disposto la rettifica del dispositivo della sentenza n. 18698/2024 del 9 luglio 2024. La formula "oltre spese prenotate a debito" è stata sostituita con "oltre spese generali al 15% ed altri accessori di legge". La Corte ha inoltre disposto che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese del procedimento di correzione.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte privata)

La controversia

Un soggetto privato, già vittorioso nel giudizio di legittimità definito con sentenza n. 18698/2024, ha proposto istanza di correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di quella decisione. In particolare, nel dispositivo era stata inserita, dopo la liquidazione delle spese in suo favore, la formula "oltre spese prenotate a debito". Il ricorrente ha chiesto la correzione perché tale espressione era ritenuta erronea, non essendo la parte soccombente un soggetto assistito dall’Avvocatura dello Stato e dunque non essendo applicabile la prenotazione a debito delle spese. La Corte ha esaminato l’istanza in camera di consiglio e ha ritenuto fondata la richiesta, precisando che il dispositivo corretto deve prevedere, in favore del resistente nel precedente giudizio, spese generali al 15% e altri accessori di legge, al posto della formula erronea.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    La Corte applica il rimedio della correzione dell’errore materiale sul contenuto del dispositivo della sentenza, ritenendo emendabile la dicitura erronea senza incidere sulla decisione sostanziale già resa.

  • art. 288 c.p.c.

    Viene utilizzato il procedimento di correzione per rettificare il dispositivo della precedente sentenza, con mera sostituzione della formula inesatta.

Massime di principio

  • L’errore materiale nel dispositivo di una sentenza è emendabile con il procedimento di correzione quando si tratti di una mera inesattezza testuale e non di una revisione del decisum.
  • La formula "spese prenotate a debito" è utilizzabile solo nei casi in cui vi sia un soggetto ammesso al relativo regime, sicché la sua indebita inserzione nel dispositivo può essere corretta.
  • La correzione dell’errore materiale può comportare la semplice riformulazione della statuizione sulle spese senza alterare l’esito del giudizio principale.
  • Quando il provvedimento di correzione si limita a rettificare un errore formale, la Corte può escludere una regolazione autonoma delle spese del procedimento di correzione.

Come è indicizzato

MaterieSpese di lite
RamiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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