Sentenza del 19/02/2018 n. 506 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
CATASTO - Accertamento - Classamento - Procedura Docfa - Rettifica oltre l'anno - Termine decadenziale - Non sussiste - Debenza interessi - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa rettifica della rendita proposta tramite DOCFA non è soggetta a un termine decadenziale annuale: l'Ufficio può modificarla anche oltre l'anno. Tuttavia, non sono dovuti gli interessi maturati a causa della tardiva rettificazione, poiché il ritardo è imputabile esclusivamente all'Amministrazione finanziaria e non al contribuente.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la rettifica, effettuata dall'Ufficio oltre un anno dalla presentazione della procedura DOCFA, della rendita catastale proposta dal contribuente. Il ricorrente contestava la tardività della rettifica e, conseguentemente, la debenza degli interessi maturati in relazione alla modifica della rendita.
Norme richiamate
Procedura catastale DOCFA
La procedura consente al contribuente di proporre una rendita catastale provvisoria. L'Ufficio può successivamente rettificarla senza essere soggetto, per tale attività, a una decadenza annuale.
Massime di principio
- La rendita proposta con DOCFA ha natura provvisoria e può essere rettificata dall'Ufficio anche oltre un anno dalla dichiarazione.
- L'assenza di un termine decadenziale per la rettifica non implica automaticamente che il contribuente debba sopportare gli effetti economici del ritardo dell'Amministrazione.
- Gli interessi relativi alla maggiore rendita non sono dovuti per il periodo in cui la rettifica è stata ritardata esclusivamente per inerzia dell'Ufficio.
- In situazioni analoghe occorre distinguere tra validità della rettifica catastale, che può restare efficace anche se tardiva, e debenza degli interessi, che può essere esclusa quando il ritardo non è imputabile al contribuente.
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