Cassazione Penale, Sentenza n. 21963/2023 del 22/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il GIP ha sollevato conflitto negativo di competenza avverso l'ordinanza del giudice monocratico del medesimo Tribunale che, nel procedimento a carico di Capasso Sossio (destinatario di decreto di giudizio immediato ai sensi dell'art. 453, comma 1, c.p.p.), aveva disposto lo stralcio per i reati indicati nei capi B) e C). Il GIP sosteneva che il decreto di giudizio immediato, emesso ex art. 453 c.p.p. per evidenza della prova, fosse inderogabile e non sindacabile dal giudice del dibattimento, richiamando la giurisprudenza delle Sezioni Unite che attribuisce irrevocabilità al decreto di giudizio immediato.
La decisione
La Corte regolatrice ha dichiarato la competenza del Giudice monocratico del Tribunale di Napoli Nord e ha disposto la trasmissione degli atti relativi alle imputazioni B) e C) a quel giudice. La Corte ha ritenuto che la regressione del processo ordinata dal giudice del dibattimento, per ritenuta mancanza di evidenza della prova, costituisse atto abnorme e abbia determinato un'indebita regressione e stasi procedimentale, dovendosi preservare l'irretrattabilità del decreto di giudizio immediato salvo violazioni di norme di garanzia. Pertanto la competenza è stata indicata in favore del giudice del dibattimento e gli atti sono stati restituiti a quest'ultimo.
Norme richiamate
art. 453, comma 1, cod. proc. pen.
decreto di giudizio immediato per "evidenza della prova"
Il decreto di giudizio immediato emesso ai sensi del primo comma è considerato, secondo la giurisprudenza richiamata, encloprocessuale e in linea di principio non sindacabile da altri giudici; la valutazione sui requisiti è riservata al GIP al momento dell'adozione del decreto
art. 28, comma 2, cod. proc. pen.
prevalenza della decisione del giudice del dibattimento in caso di conflitto con il giudice dell'udienza preliminare
La regola di prevalenza del giudice del dibattimento non si applica se la decisione di quest'ultimo è un provvedimento abnorme non consentito dal sistema processuale; in tal caso la decisione non può imporsi al giudice dell'udienza preliminare
Sez. U., n. 42979/2014 (Squicciarino)
La decisione con la quale il giudice per le indagini preliminari dispone il giudizio immediato non può essere oggetto di ulteriore sindacato
La sentenza delle Sezioni Unite è richiamata per affermare l'irrevocabilità del decreto di giudizio immediato salvo casi di violazione di norme di garanzia a tutela dell'imputato
Sez. 1, n. 18897 del 21/03/2019 (Rv. 275488)
La regola dell'art. 28, comma 2, non trova applicazione quando la decisione del giudice del dibattimento si concretizzi in un provvedimento abnorme
La giurisprudenza conferma che i provvedimenti anomali del giudice del dibattimento non possono prevalere sul giudice dell'udienza preliminare e legittimano il ricorso per cassazione
artt. 178, comma 1, lett. c) e 180 cod. proc. pen.
Richiamati come esempi di norme la cui violazione (es. mancata sottoposizione ad interrogatorio o mancato invito a presentarsi) può integrare nullità da cui deriva la possibilità di sindacare il decreto per violazione di garanzie dell'imputato
Massime di principio
- Il decreto di giudizio immediato ex art. 453 c.p.p., adottato dal GIP per "evidenza della prova", è in linea di principio improntato a irrimediabilità e non è suscettibile di sindacato pieno da parte del giudice del dibattimento, salvo che emerga una violazione di norme di garanzia dell'imputato che determini nullità
- Se il giudice del dibattimento ordina misure o provvedimenti che concretizzino una regressione anomala del processo rispetto a un decreto di giudizio immediato, tale provvedimento può essere considerato abnorme e non imposto al GIP; in tali casi la regola di "prevalenza" dell'art. 28, comma 2, c.p.p. non si applica
- Il conflitto di competenza tra GIP e giudice del dibattimento va valutato alla luce della legittimità sostanziale e procedurale dei provvedimenti: la competenza sarà indicata a favore del giudice del dibattimento se l'atto è legittimo, ma sarà invece esclusa se il provvedimento del dibattimento è abnorme
- In caso di dubbi sulla legittimità di un provvedimento che regredisce il procedimento rispetto a un decreto irrevocabile, le parti possono esperire i rimedi straordinari (inclusa la cassazione) fondati sulla violazione di norme di garanzia
- Nelle controversie di competenza processuale è essenziale distinguere tra sindacato sulla valutazione di merito delle prove (che non spetta normalmente al giudice diverso da quello che ha adottato il decreto immediato) e sindacato sulle violazioni procedurali/formali che incidono sui diritti di difesa (che legittimano l'annullamento del decreto)
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