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Sentenza

Sentenza del 26/05/2020 n. 349 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Sanzioni per distinti e singoli atti presentati all'Amministrazione- Cumulo giuridico - Non applicabile

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato, con più ricorsi ex art. 17-bis D.Lgs. 546/1992, i provvedimenti di recupero dell'imposta di bollo (art. 3 Tariffa Parte I DPR 642/1972) per istanze di autorizzazione alla cartellonistica presentate a diversi Comuni. Contestava carenza di motivazione, l'inapplicabilità dell'imposta (perché le istanze sarebbero state presentate in forma telematica mentre la disciplina del 2013 riguardava il cartaceo) e l'illegittimità delle sanzioni per incertezza normativa e loro erronea determinazione; aveva chiesto anche la sospensione ex art. 47 D.Lgs. 546/1992.

La decisione

In primo grado le CTP di Torino avevano in parte accolto i ricorsi riducendo la componente sanzionatoria applicando il cumulo giuridico ex art. 12 co. 5 D.Lgs. 472/1997. L'Agenzia ha appellato; la Commissione d'Appello ha riunito i procedimenti e accolto gli appelli dell'Ufficio ritenendo che il cumulo giuridico non fosse applicabile poiché le violazioni erano relative a distinti e singoli atti presentati a Comuni diversi, non si era di fronte a un unico imponibile né a una mera questione formale. Di conseguenza è stata confermata la determinazione complessiva del gravame come decisa dall'Ufficio. Le spese sono compensate per la mancata costituzione della contribuente in appello.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 472/1997 art. 12 comma 1

    Riferimento alla disciplina del cumulo delle sanzioni; la Corte di merito ha ritenuto che il comma 1 (applicazione di una sanzione unica in talune ipotesi) non fosse applicabile al caso di specie perché le violazioni non costituivano un unico fatto imponibile.

  • D.Lgs. 472/1997 art. 12 comma 5

    Prevede il cumulo giuridico delle sanzioni in talune evenienze; la CTP lo aveva applicato riducendo le sanzioni, mentre la Commissione d'Appello ha stabilito che il comma 5 non poteva essere utilizzato perché le violazioni erano relative a distinti atti e non a un unico imponibile.

  • D.Lgs. 546/1992 art. 17-bis

    Norma che disciplina il ricorso in materia tributaria; utilizzata dalla società per impugnare i provvedimenti di recupero.

  • D.Lgs. 546/1992 art. 47

    Consente l'istanza di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati; la società ne aveva fatto uso ma le istanze di sospensione sono state respinte in primo grado.

  • DPR 642/1972 art. 3 Tariffa Parte I

    Stabilisce l'obbligo dell'imposta di bollo sulle istanze; la Commissione ha confermato la debenza dell'imposta per ciascuna istanza presentata ai diversi Comuni.

  • DPR 642/1972 artt. 25 e 31

    Prevedono le sanzioni per omissione del bollo; la Corte ha ritenuto dovute le sanzioni per ciascun atto omissione, non trattandosi di un unico fatto imponibile.

  • Cass. sent. n. 10357/2015

    Giurisprudenza citata come riferimento per i casi di mera formalità; la Commissione ha ritenuto che la fattispecie concreta non rientrasse in quella categoria, in quanto le omissioni erano relative a distinti atti e obblighi.

Massime di principio

  • Il cumulo giuridico delle sanzioni (art. 12 D.Lgs. 472/1997) non si applica quando le violazioni riguardano distinti atti amministrativi, diversi procedimenti e non un unico imponibile: in tali ipotesi le sanzioni vanno comminate per ciascun atto.
  • Per poter applicare una sanzione unica o la continuazione occorre verificare l'esistenza di un unico fatto imponibile, medesima materia ed eventualmente coincidenza temporale o univoca base imponibile; la mera analogia delle violazioni su soggetti o norme diverse non è sufficiente.
  • L'assenza di una norma attuativa o incertezze operative (es. modalità telematiche vs cartacee) non elimina automaticamente l'obbligo tributario: occorre valutare la fonte primaria e la concreta obbligazione impositiva.
  • Quando più amministrazioni locali segnalano omissioni relative a istanze differenti, è probabile che nascano provvedimenti autonomi e sanzioni autonome, salvo prova di un unico fatto imponibile unitario.
  • Dal punto di vista processuale, la mancata costituzione del contribuente nelle fasi successive riduce le possibilità di successo e può portare alla compensazione delle spese; è importante partecipare attivamente ai gradi di giudizio per difendere le posizioni.

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