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Ordinanza

Ordinanza n. 124/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento Prot. Gest/-OMISSIS- emesso dal Prefetto della Provincia di Padova in data 27 ottobre 2025 e notificato all’interessato in pari data, con il quale veniva disposto l’allontanamento dal territorio italiano per motivi afferenti all’ordine pubblico ai sensi dell’art. 20, comma 1, D.Lgs. 30/2007, nonché di ogni altro atto inerente o presupposto.

Giustizia amministrativa202515131

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento prefettizio di allontanamento dal territorio italiano per motivi di ordine pubblico ai sensi dell'art. 20, comma 1, d.lgs. 30/2007

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino comunitario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Prefetto di Padova ha disposto il suo allontanamento dal territorio italiano per motivi di ordine pubblico, chiedendone anche la sospensione cautelare. L'atto era motivato dalla presenza di numerosi precedenti penali e di polizia, relativi a furto, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, lesioni personali, evasione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e furto in abitazione, nonché dall'arresto eseguito nel gennaio 2025 per l'esecuzione di una condanna a dieci mesi di reclusione. La Prefettura aveva ritenuto tali condotte incompatibili con un inserimento ordinato e pacifico nella comunità nazionale e idonee a integrare una minaccia concreta, effettiva e grave per l'ordine pubblico, tale da far presumere la commissione di ulteriori reati. In giudizio sono state inoltre dedotte circostanze sopravvenute o comunque rilevanti ai fini della valutazione complessiva, tra cui la sostituzione della detenzione con la detenzione domiciliare, la successiva revoca di quest'ultima in relazione alla denuncia della ex compagna per atti persecutori e percosse, nonché la successiva rinuncia alla denuncia e la richiesta di archiviazione del procedimento penale asseritamente presentata dal pubblico ministero.

La decisione

In sede cautelare il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per sospendere l'efficacia del provvedimento di allontanamento e ha ordinato alla Prefettura il riesame entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza o dalla sua notifica, se anteriore. Il riesame dovrà svolgersi secondo una valutazione comparativa conforme all'art. 20, comma 5, d.lgs. 30/2007, considerando non soltanto i precedenti e le condotte contestate, ma anche la durata del soggiorno in Italia, i vincoli familiari, la situazione economica e lavorativa, lo stato di salute, l'integrazione sociale e culturale, l'importanza dei legami con il Paese d'origine e la richiesta di archiviazione del procedimento penale. La misura è stata adottata all'esito di una delibazione propria della fase cautelare; la decisione definitiva è stata rinviata, con fissazione della camera di consiglio al 10 aprile 2026. Le spese sono state riservate all'esito della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 20, comma 1, d.lgs. 30/2007

    Costituisce la base normativa del provvedimento prefettizio di allontanamento del cittadino comunitario per motivi afferenti all'ordine pubblico.

  • art. 20, comma 5, d.lgs. 30/2007

    Nell’adottare un provvedimento di allontanamento, si tiene conto della durata del soggiorno in Italia dell'interessato, della sua età, della sua situazione familiare e economica, del suo stato di salute, della sua integrazione sociale e culturale nel territorio nazionale e dell’importanza dei suoi legami con il Paese di origine

    Impone all'amministrazione, nell'adottare l'allontanamento, una valutazione complessiva e comparativa della pericolosità e della posizione personale dell'interessato, considerando i suoi legami con il territorio italiano e con il Paese d'origine, oltre alle condizioni personali, familiari, economiche, lavorative, sanitarie e di integrazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare sulla quale il TAR ha pronunciato, disponendo la sospensione dell'atto e una misura di riesame.

Massime di principio

  • Il provvedimento di allontanamento di un cittadino dell'Unione per motivi di ordine pubblico non può fondarsi esclusivamente sulla pluralità dei precedenti penali e di polizia, ma deve essere preceduto da una valutazione concreta, attuale e complessiva della minaccia rappresentata dall'interessato.
  • Nell'adottare l'allontanamento, l'amministrazione deve effettuare una valutazione comparativa che consideri, insieme alle condotte contestate, la durata del soggiorno, l'età, la situazione familiare ed economica, lo stato di salute, l'integrazione sociale e culturale e l'importanza dei legami con il Paese d'origine.
  • In sede cautelare, quando la motivazione dell'allontanamento non dimostra adeguatamente la ponderazione degli elementi personali prescritti dalla legge, il giudice amministrativo può sospendere l'atto e ordinare all'amministrazione il riesame entro un termine determinato.
  • Nel riesame dell'allontanamento devono essere considerate anche le circostanze sopravvenute o comunque rilevanti sulla valutazione della pericolosità, compresa l'eventuale richiesta di archiviazione del procedimento penale richiamato dall'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieEspulsione e allontanamentoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di motivazione

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