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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32781/2022 del 06/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano il decreto di conferma della confisca di un immobile intestato a Daniela Ribaudo sostenendo che la decisione si fondava solo sulla pendenza di un procedimento penale e su ipotesi investigative, senza elementi concreti a dimostrazione della pericolosita' sociale di Giuseppe Fascella né di una effettiva sproporzione tra i redditi leciti del nucleo familiare e il valore dell'immobile. Veniva altresì denunciata la violazione dell'art. 20 del d.lgs. n.159/2011 in relazione alla valutazione del bene come frutto o reimpiego di proventi illeciti; i ricorrenti hanno argomentato che il proponeto aveva redditi da attivita' commerciale e da vendite, e che l'immobile era stato costruito in economia

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha richiamato il principio secondo cui nel procedimento di prevenzione il ricorso per cassazione e' ammesso solo per violazione di legge, compresa la motivazione inesistente o meramente apparente. Ha rilevato che in appello le difese avevano devoluto alla Corte soltanto il profilo della sproporzione tra redditi e valore dell'immobile; le censure ora riproposte in cassazione consistono in realta' in impugnazioni di merito, non contestano specifiche violazioni di legge né la mancanza o apparente carenza della motivazione del provvedimento impugnato. Per questi motivi il ricorso e' stato dichiarato inammissibile e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (codice antimafia e delle misure di prevenzione)

    Richiamato il contenuto normativo e la giurisprudenza che limitano il ricorso per cassazione nei procedimenti di prevenzione alla sola violazione di legge, comprensiva della motivazione inesistente o meramente apparente

  • art. 20 d.lgs. n. 159/2011

    La norma e' stata invocata dai ricorrenti in relazione alla qualificazione del bene come frutto o reimpiego di proventi illeciti; la Corte pero' non ha esaminato il merito della censura perche' il ricorso e' stato ritenuto inammissibile per vizio di forma/sostanza procedurale

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato per la condanna alle spese processuali del ricorrente in caso di inammissibilita' del ricorso

  • Corte Cost. sentenza n. 186 del 2000

    Richiamata come principio secondo cui, in assenza di elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilita', puo' essere inflitta la sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende

  • Cass. Sez.6, n. 21525 del 18/06/2020 (Mule')

    Precedente giurisprudenziale richiamato per il principio che, nel procedimento di prevenzione, il ricorso per cassazione e' ammesso soltanto per violazione di legge, includendo la motivazione inesistente o meramente apparente

Massime di principio

  • Nel procedimento di prevenzione il ricorso per cassazione e' ammesso solo per violazione di legge: non e' uno strumento per riesaminare il merito della valutazione di prova o della discrezionalita' giudiziaria
  • Se in appello non si devolve espressamente un determinato punto della decisione, tale questione non puo' essere sollevata in cassazione; e' fondamentale limitare il gravame agli specifici profili devoluti nei gradi precedenti
  • Un ricorso che si limiti a replicare le argomentazioni di merito senza indicare una violazione di legge o la nullita'/insufficienza manifesta della motivazione e' destinato all'inammissibilita'
  • Chi propone ricorso in cassazione nei procedimenti di prevenzione deve articolare censure precise di illegittimita' normativa o dimostrare l'assenza o la manifesta illogicita' della motivazione per evitare la declaratoria di inammissibilita'
  • L'inammissibilita' puo' comportare condanne alle spese e, in mancanza di elementi che escludano la colpa, a una sanzione a favore della Cassa delle ammende; valutare quindi il rischio sanzionatorio prima di proporre ricorso privo di fondamento giuridico

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