Ordinanza n. 1320/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento emesso in data 19.8.2025, notificato un data 18.3.2026 a seguito di convocazione per accesso agli atti, dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Caserta che ha disposto la revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in data 9.5.; e di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto del fumus boni iuris. Ha ritenuto che il rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione apparisse precluso dall’inesistenza del rapporto di lavoro e dalla mancanza, ab origine, dei requisiti normativamente richiesti. Una mera promessa di assunzione non è stata considerata idonea a fondare una diversa valutazione cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione di Caserta
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione, il provvedimento con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Caserta ha revocato il nulla osta al lavoro subordinato precedentemente rilasciato. In sede cautelare ha invocato, secondo quanto emerge dall’ordinanza, il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione e ha valorizzato una mera promessa di assunzione.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riguardo al fumus boni iuris.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della ricorrente e dei soggetti citati.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- In sede cautelare, la mancanza ab origine dei requisiti normativamente richiesti per il rilascio del titolo di soggiorno esclude il fumus boni iuris necessario per sospendere il provvedimento amministrativo contestato.
- L’inesistenza del rapporto di lavoro impedisce, in assenza degli altri presupposti richiesti, il rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione; una mera promessa di assunzione non è sufficiente a colmare tale carenza.
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