Cassazione Penale, Sentenza n. 46297/2022 del 07/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Salerno del 03/02/2022 (che aveva sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari in relazione al reato di cui all'art. 416 c.p.). Motivo unico: mancata, contraddittoria e manifesta illogicità della motivazione del riesame quanto alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza relativi all'associazione per delinquere e delle esigenze cautelari. Il ricorrente contestava in particolare la valenza probatoria di conversazioni telematiche ravvisate (periodo 13/07/2016-15/09/2016), l'assenza di un ruolo stabile nell'associazione, la lontananza temporale degli atti (unico reato-fine contestato nel 2016) e la presunta occasionalità dei contatti telematici, nonché la mancanza di esigenze cautelari perché le condotte si sarebbero interrotte nel 2016.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo il motivo generico o manifestamente infondato. Il Collegio ha ritenuto che il Tribunale di Salerno avesse adeguatamente motivato la sussistenza dei gravi indizi e delle esigenze cautelari, fondandosi su un quadro probatorio complessivo (intercettazioni telefoniche e telematiche, tabulati, perquisizioni e analisi di dispositivi elettronici, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e di coindagati, documentazione contabile, servizi di osservazione) che descriveva una struttura associativa stabile e gerarchica diretta da Luigi Giuseppe Cirillo e articolata su piattaforme di gioco illegale. In particolare, la motivazione del tribunale aveva indicato il ruolo centrale del D'Anna nella rete (gestione dei livelli 'national' denominati futurbet e gammabet, collegamento alla piattaforma dollaro.poker, presenza nella rubrica skype, rapporti economici e contabili, proprietà societaria maltese indicata da un collaboratore), e la persistenza dell'attività fino al 2019, giustificando il pericolo di reiterazione. La Cassazione ha altresì richiamato i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione del merito e la necessità che il vizio di motivazione sia di macroscopica evidenza per essere rilevabile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento.
Norme richiamate
art. 416 cod. pen.
Norma che disciplina l'associazione per delinquere; la Corte e il Tribunale hanno valutato la sussistenza degli elementi tipici del reato associativo (vincolo stabile, indeterminatezza del programma criminoso, struttura organizzativa) alla luce degli elementi indiziari raccolti.
art. 4 legge 13 dicembre 1989, n. 401
Norma collegata ai reati in materia di giochi e scommesse; citata nel capo di imputazione come reato-fine contestato al ricorrente (fatto risalente al 2016), la Corte osserva che la contestazione di un unico reato-fine non esclude la partecipazione a un'associazione.
art. 273 cod. proc. pen.
Disposizione relativa ai gravi indizi di colpevolezza; la Corte ha richiamato i limiti del sindacato in cassazione sulle censure relative alla consistenza degli indizi, precisando che l'insussistenza dei gravi indizi è rilevabile in cassazione solo in presenza di violazione di norme o di mancanza o manifesta illogicità della motivazione.
art. 274 cod. proc. pen.
Norma sulle esigenze cautelari; la Corte ha richiamato che il pericolo di reiterazione deve essere concreto e attuale, valutato sulla base della personalità dell'imputato e delle modalità del fatto, e che non è richiesta l'individuazione di una specifica occasione futura per delinquere.
art. 606, comma 3, cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente alla Corte di Cassazione di dichiarare inammissibile il ricorso per cassazione; è stata applicata per dichiarare inammissibile il motivo proposto dal ricorrente.
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che dispone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione esercita un sindacato limitato sulla motivazione del giudice di merito: sono rilevabili in cassazione solo vizi di legge specifici o una motivazione mancante o macroscopicamente illogica.
- Per il reato di associazione per delinquere è necessario accertare permanenza di un vincolo, indeterminatezza del programma criminoso e una struttura organizzativa; elementi indiretti e plurimi (intercettazioni, contabilità, ruoli organizzativi, società estere, controllo di piattaforme informatiche) possono costituire gravi indizi.
- Conversazioni telematiche e comunicazioni via Skype hanno pieno valore probatorio se il loro contenuto, ricostruito nel contesto, mostra ruoli, coordinamento e compiti specifici tra i partecipanti.
- La distanza temporale dei fatti non esclude l'applicabilità delle misure cautelari se è dimostrata continuità o persistenza del modus operandi e se emergono elementi che rendono concreto e attuale il pericolo di reiterazione.
- Le doglianze generiche che non affrontano puntualmente e specificamente le argomentazioni motivazionali del giudice di merito sono inammissibili in cassazione.
- Per valutare il pericolo di reiterazione non è richiesta l'indicazione di una specifica occasione futura di reato; la prognosi deve però fondarsi su elementi reali relativi alla personalità dell'indagato, ai precedenti e alle modalità del fatto.
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