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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14013/2022 del 12/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso il rigetto del gravame contro il decreto che applicava la sorveglianza speciale per anni 1 inquadrando il proposto nella categoria di pericolosita generica di cui all'art. 1, comma 1, lett. b) d.lgs. 159/2011. Due motivi principali: 1) censura dell'inquadramento criminogeno per non avere tenuto conto della giovane età, dell'episodicita delle condotte, della modestia dei proventi e della convivenza con un'amica di famiglia potenzialmente idonea al mantenimento; 2) errore sul momento di valutazione della persistenza della pericolosita, che dovrebbe riferirsi al momento dell'applicazione della misura e non alla data della proposta del pubblico ministero, considerando inoltre il tempo trascorso e i periodi di detenzione

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ne ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Ha confermato la valutazione della Corte di appello che aveva ritenuto la sussistenza della pericolosita generica: reiterate cessioni di stupefacenti in un arco temporale ristretto (dic.2017 - gen.2020), piu sentenze di condanna (alcune con pene significative e l'esclusione dell'ipotesi lieve ai sensi dell'art.73, comma 5, d.P.R. 309/1990 in due sentenze), il rilevante quantitativo di hashish sequestrato, e l'assenza di redditi, consentono di ritenere l'abitualita e la destinazione parziale dei proventi al sostentamento. La Corte ha altresi ritenuto corretta la valutazione dell'attualita della pericolosita riferita alla data della proposta (18/05/2020) e insufficiente il periodo di detenzione a dimostrare un ravvedimento o la cessazione della pericolosita

Norme richiamate

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 art. 1, comma 1, lett. b)

    Definisce la categoria dei pericolosi generici; la Corte ha ritenuto che l'abitualita nella commissione di reati lucrogenetici e la destinazione di proventi illeciti al sostentamento rientrino in questo ambito, anche senza precisa quantificazione dei profitti, purché la conclusione sia logicamente desunta dalle caratteristiche e dall'intensita delle condotte

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 art. 10, comma 2

    Limita il ricorso per cassazione nel procedimento di prevenzione alle sole violazioni di legge, riducendo il sindacato sulla motivazione di merito

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 art. 7

    Impone che il provvedimento sia motivato; la Corte precisa che la motivazione deve avere requisiti minimi di coerenza, completezza e logicita per resistere al sindacato di legittimita

  • codice di procedura penale art. 125, comma 3

    Richiamato nel motivo di ricorso in relazione ai criteri per le misure di prevenzione; la Corte ha ritenuto che i criteri di valutazione siano stati applicati correttamente dalla corte territoriale

  • d.P.R. 309/1990 art. 73, comma 5

    La valutazione dell'esclusione dell'ipotesi lieve in relazione ad alcune condanne ha inciso sul giudizio sulla gravita e sui profitti dell'attivita illecita; la Corte ha evidenziato che in due sentenze del 2020 l'ipotesi lieve era esclusa

  • legge 27 dicembre 1956, n. 1423 art. 4, comma 2

    Riferimento storico normativo richiamato per spiegare la limitazione del ricorso nel procedimento di prevenzione alle questioni di legge

  • codice di procedura penale art. 606, comma 1, lett. c) e lett. e)

    Stabilisce i vizi deducibili in Cassazione; la Corte sottolinea che sono esclusi i vizi di merito di cui alla lett. e) e che puo essere denunciata la motivazione inesistente o meramente apparente ai sensi della lett. c)

  • codice di procedura penale art. 616

    Prevede la condanna alle spese e alla somma per la Cassa delle ammende in caso di dichiarazione di inammissibilita del ricorso; applicata al ricorrente

Massime di principio

  • In materia di misure di prevenzione il sindacato in Cassazione e limitato a questioni di diritto: le censure di merito sulla valutazione della prova sono difficilmente ammissibili
  • L'inquadramento nella categoria dei pericolosi generici puo essere fondato sulla ripetizione e le caratteristiche delle condotte lucrogenetiche e su elementi indiziari (quantita sequestrate, pene irrogate, assenza di redditi) senza necessita di precisa quantificazione dei proventi illeciti
  • La valutazione dell'attualita della pericolosita puo essere riferita al momento della proposta di applicazione della misura e non necessariamente al momento dell'applicazione formale; i periodi di detenzione non cancellano automaticamente il giudizio prognostico se non emergono elementi concreti di cambiamento
  • Eccezioni generiche, non documentate e non specifiche (per es. affermazioni sulla possibile contribuzione economica di terzi) sono in genere inammissibili o inefficaci se non provate o adeguatamente sviluppate
  • Per contrastare una misura di prevenzione e necessario proporre elementi concreti che incidano sul giudizio prognostico (es. redditi leciti stabili, prove di cessazione dell'attivita illecita, significative prove di ravvedimento), non basta la sola evocazione della giovane eta o di episodicita se sussistono plurimi e recenti episodi di delinquenza

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