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Sentenza

Sentenza n. 454/2026 - Salerno, Sezione 2

per la condanna ex art. 30 c.p.a. del Comune di Roccadaspide al risarcimento dei danni derivanti da illegittimo esercizio dell’attività amministrativa e dal mancato esercizio di quella obbligatoria in relazione all’istanza prot. n. 17531 del 10.11.2017 di richiesta di rilascio del p.d.c. per la realizzazione di un centro polifunzionale per disabili.

Giustizia amministrativa202300217

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: inerzia del Comune sull'istanza di rilascio del permesso di costruire per la realizzazione di un centro polifunzionale per disabili

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto una domanda risarcitoria ai sensi dell'art. 30 c.p.a., deducendo danni derivanti dall'illegittimo esercizio dell'attività amministrativa e dal mancato esercizio di quella obbligatoria, in relazione all'istanza di permesso di costruire presentata il 10 novembre 2017. Nel corso del giudizio, il Comune ha documentato che, in data 27 settembre 2023, le parti avevano sottoscritto un accordo transattivo per la definizione bonaria della controversia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che l'accordo transattivo intervenuto tra le parti nelle more del giudizio ha definito bonariamente la controversia e ha fatto venir meno l'interesse alla decisione della domanda risarcitoria. La decisione è stata adottata ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione in rito della controversia.

Norme richiamate

  • art. 30 c.p.a.

    per la condanna ex art. 30 c.p.a. al risarcimento dei danni

    La domanda introdotta era volta a ottenere il risarcimento dei danni derivanti dall'illegittimo esercizio dell'attività amministrativa e dal mancato esercizio di quella obbligatoria.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso, per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta definizione bonaria della controversia mediante accordo transattivo determina il venir meno dell'interesse alla decisione e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

Massime di principio

  • La definizione transattiva della controversia intervenuta nelle more del giudizio può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione della domanda e comportare la dichiarazione di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Quando il giudizio viene definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse conseguente a un accordo transattivo tra le parti, il giudice può compensare le spese di lite in ragione della natura della definizione processuale.

Come è indicizzato

MaterieDanno da provvedimento illegittimoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoResponsabilità della pubblica amministrazione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseResponsabilità precontrattuale

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