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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7034/2023 del 20/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di conferma della Corte d'Appello di Ancona che lo aveva condannato per i reati tributari di cui agli artt. 4 e 5 del d.lgs. 74/2000 (omessa indicazione di elementi attivi nei Modelli Unici 2010 e 2011 - erogazioni a fondo perduto dalla Conea s.r.l. - e omessa presentazione delle dichiarazioni reddituali/IVA relative al 2012). Il procedimento trae origine da una verifica fiscale della Conea s.r.l. con riscontro di ingenti prelevamenti verso componenti della famiglia Mazzieri e da un parallelo procedimento fallimentare per distrazione. Il ricorso alla Cassazione articolava sei motivi: (1) mancata formale rinnovazione istruttoria rispetto all'acquisizione della sentenza assolutoria per bancarotta; (2) vizio motivazionale per mancata considerazione della sentenza assolutoria come decisiva; (3) inutilizzabilità dei processi verbali di constatazione (PVC) della verifica fiscale per mancanza di garanzie difensive; (4) insufficienza della prova dell'elemento oggettivo del reato di dichiarazione infedele e uso esclusivo di presunzioni tributarie; (5) intervenuta prescrizione del reato relativo al 2010, con contestazione del computo dei periodi di sospensione legati al COVID-19; (6) carenza di elementi probatori (estratti conto) per l'anno 2012 e illegittimità dell'uso delle presunzioni tributarie.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi, ritenendo infondate le doglianze relative alla rinnovazione istruttoria (perché l'acquisizione in appello di documentazione precostituita è subordinata alla rilevanza e decisività e la richiesta in udienza non sostituisce i motivi di appello), all'irrilevanza della sentenza assolutoria di bancarotta (le due fattispecie sono autonome e la destinazione delle somme non dimostrata dall'imputato), all'inutilizzabilità dei PVC (il ricorrente non era legale rappresentante nelle annualità oggetto delle verifiche che lo riguardano come persona fisica), e all'insussistenza di carenza probatoria per gli anni 2010/2011 e 2012 (gli accertamenti e le dichiarazioni esaminate dagli organi investigativi e la documentazione prodotta consentivano la qualificazione delle somme come reddito non dichiarato). Tuttavia, la Corte ha accolto il motivo relativo alla prescrizione del reato di dichiarazione infedele per l'anno d'imposta 2010: calcolato il dies a quo e applicate le maggiorazioni previste (art. 17 comma 1-bis d.lgs. 74/2000 e art. 161 c.p.), il termine di prescrizione era spirato in data 14.10.2021, prima della sentenza d'appello dell'11.11.2021. Perciò la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna limitatamente al capo B) anno 2010 per prescrizione, ha eliminato la relativa pena (un mese per aumento di continuazione) e ha revocato la confisca relativa al profitto del reato estinto; ha quindi rideterminato la pena complessiva in un anno e sette mesi di reclusione per i restanti capi.

Norme richiamate

  • d.lgs. 74/2000, art. 4

    Configurazione del reato di dichiarazione infedele (omessa indicazione di elementi attivi nelle dichiarazioni fiscali); applicato per valutare l'omessa indicazione delle erogazioni a favore del ricorrente come reddito imponibile

  • d.lgs. 74/2000, art. 5

    Rilevanza delle fattispecie relative all'omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali (capo relativo al 2012); la Corte ha ritenuto provata l'omissione in base agli accertamenti

  • codice di procedura penale, art. 606 lett. d)

    Vizio dedotto con riguardo alla mancata rinnovazione istruttoria; la Corte ha verificato la correttezza procedurale e di motivazione

  • codice di procedura penale, art. 603

    Disciplina della rinnovazione dell'istruttoria in appello: la richiesta deve essere formulata nei motivi di appello e la semplice istanza in udienza non equivale

  • codice di procedura penale, art. 220

    Riferimento alla inutilizzabilità di atti istruttori ove manchino garanzie difensive; la Corte ha ritenuto la questione aspecifica e infondata nel caso concreto

  • codice penale, art. 157

    Termine prescrizionale per i reati per i quali è prevista la pena detentiva; utilizzato per computare la prescrizione del reato relativo al 2010

  • codice penale, art. 161

    Aumento del periodo prescrizionale in presenza di determinate circostanze, applicato nel calcolo complessivo della prescrizione

  • d.lgs. 74/2000, art. 17 comma 1-bis

    Maggiorazione della durata della prescrizione (entrata in vigore prima del tempus commissi delicti) applicata nel calcolo della prescrizione per il 2010

  • d.l. 18/2020, art. 83

    Norma sulla sospensione dei termini processuali per emergenza COVID-19: la Corte ha chiarito che la sospensione opera solo per udienze o termini processuali pendenti tra il 9.3.2020 e l'11.5.2020 e non è applicabile in via generale

  • codice di procedura penale, art. 620 lett. l)

    Potere della Cassazione di rideterminare la pena e gli effetti della condanna quando annulla per prescrizione solo parte della sentenza impugnata; utilizzato per rideterminare la pena complessiva e revocare la confisca relativa al capo estinto

Massime di principio

  • In appello l'acquisizione di prove documentali precostituite non richiede una formale ordinanza di rinnovazione se la prova non è rilevante e decisiva rispetto al quadro probatorio preesistente; la richiesta in udienza non sostituisce i motivi di appello previsti dall'art. 603 c.p.p.
  • La pronuncia assolutoria in procedimento separato non è necessariamente pregiudiziale rispetto a contestazioni tributarie autonome; è necessario verificare l'identità della fattispecie, degli elementi obiettivo e soggettivo e l'autorità del giudicato
  • I processi verbali di constatazione redatti in verifiche fiscali possono essere utilizzati in giudizio penale quando riguardino accertamenti pertinenti e le persone coinvolte; l'inutilizzabilità va dedotta con argomentazione specifica e non può essere assunta genericamente
  • Nel diritto penale tributario grava sull'imputato l'onere di provare l'effettiva natura non reddituale di somme accreditate (es. prestiti temporanei e restituiti); semplici allegazioni non documentate non superano le valutazioni degli accertamenti fiscali
  • La sospensione dei termini processuali per l'emergenza COVID-19 prevista dal d.l. 18/2020 opera solo per ipotesi tassative (udienze fissate tra 9.3.2020 e 11.5.2020 o termini processuali la cui decorrenza cadeva in quel periodo); non può essere applicata automaticamente a tutti i procedimenti pendenti
  • La sentenza che condanna per più reati è 'scindibile' per capi: la Cassazione può annullare senza rinvio una parte per prescrizione e, esercitando i poteri dell'art. 620 c.p.p., rideterminare la pena e gli effetti (es. confisca) relativi ai restanti capi

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