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Sentenza

Sentenza n. 1602/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento con il ricorso introduttivo: - del Decreto Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito - USR Lombardia del 17-09-2024 con cui è stata disposta l’approvazione della graduatoria di merito del concorso indetto con D.M. 26 ottobre 2023, n. 205 e ss.mm., per la classe di concorso A048 “scienze motorie e sportive negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado” per la Regione Lombardia; - della graduatoria di merito del concorso de quo nella parte in cui non contempla il nominativo della ricorrente e successivi provvedimenti di rettifica e scorrimenti, operazioni di scelta sede e conferimenti; - della graduatoria di merito comprensiva degli idonei, allo stato, non pubblicata; II) avverso il silenzio diniego formatosi in data 24.10.2024 sull’istanza di accesso agli atti presentata a mezzo pec il 24.09.2024, avente ad oggetto la graduatoria impugnata e i candidati con punteggio uguale e/o inferiore alla ricorrente pari a 188 punti; di ogni altro atto preordinato, connesso e conseguente, richiamato negli atti impugnati e comunque lesivo degli interessi della ricorrente. Con motivi aggiunti del 30\9\2025: del Decreto Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito - USR Lombardia m.pi.AOODRLO.RegistroDecreti.U.0000794.26-06-25 del 26-06-2025 con cui è stata integrata “Ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito dalla legge 5 giugno 2025, n. 79, la graduatoria di merito del concorso per titoli ed esami del concorso di cui al D.M. 06 dicembre 2023, n. 2575, per la classe A048 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE II GRADO per la regione Lombardia è integrata con l’inserimento dei nominativi allegati al presente decreto”; e relativi allegati, successive rettifiche, modifiche ed integrazioni, aventi ad oggetto operazioni di reclutamento, nomine docenti e assegnazioni sedi; e successivi provvedimenti di rettifica e scorrimenti, operazioni di scelta sede e conferimenti; -della graduatoria di merito comprensiva degli idonei, allo stato, non pubblicata.

Giustizia amministrativa202500339

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria di merito del concorso per la classe A048 in Lombardia, nella parte in cui non inseriva la ricorrente nella posizione corrispondente al punteggio conseguito e non riconosceva la riserva di posti, nonché successivi atti di integrazione, rettifica, scorrimento e reclutamento

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidata a concorso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva partecipato al concorso indetto con D.M. n. 205/2023 per la classe A048, superando le prove e conseguendo 188 punti, di cui 70 per la prova scritta, 70 per quella orale e 48 per i titoli. La graduatoria approvata il 17 settembre 2024 non la comprendeva tra i vincitori, benché avesse un punteggio superiore a quello di numerosi candidati collocati nelle posizioni successive. La ricorrente deduceva inoltre il mancato riconoscimento della riserva prevista dall’art. 13, commi 9 e 10, del D.M. n. 205/2023, in ragione del servizio prestato presso istituzioni scolastiche statali per almeno tre anni scolastici nel decennio precedente. L’Amministrazione, nella relazione depositata, riconosceva che il servizio prestato integrava il presupposto per la riserva, ma riferiva che il sistema informatico non l’aveva riconosciuta e che erano in corso interlocuzioni con il gestore della piattaforma. Con il ricorso era stata proposta anche istanza di accesso ai documenti relativi alla graduatoria e ai candidati con punteggio uguale o inferiore a 188; tale domanda era stata accolta in corso di causa e la documentazione era stata successivamente depositata. Con motivi aggiunti la ricorrente impugnava il decreto del 26 giugno 2025 di integrazione della graduatoria e gli atti successivi di reclutamento, chiedendo l’inserimento definitivo nella corretta posizione e il riconoscimento della riserva.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti. Ha ritenuto che l’inserimento della ricorrente con riserva, disposto in esecuzione di un’ordinanza istruttoria, avesse natura provvisoria e non assorbisse l’interesse alla decisione di merito. Nel merito, il Collegio ha rilevato che la stessa Amministrazione aveva riconosciuto sia il punteggio conseguito sia la sussistenza dei presupposti per la riserva prevista dal D.M. n. 205/2023. Il fatto che il sistema informatico non avesse rilevato il requisito non giustifica l’omessa attribuzione della riserva: l’automazione non può comportare una delega integrale della funzione decisionale a un algoritmo, soprattutto in procedimenti con profili valutativi o discrezionali. L’Amministrazione deve mantenere un effettivo potere di controllo e di imputazione della decisione. Sono stati quindi annullati gli atti impugnati nei limiti dell’interesse azionato, con effetto conformativo consistente nell’obbligo di correggere le graduatorie, inserire definitivamente la ricorrente nella posizione corrispondente al punteggio di 188 punti e riconoscere la riserva. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 2.000 euro oltre accessori e rifusione dei contributi unificati.

Norme richiamate

  • art. 13, commi 9 e 10, D.M. n. 205/2023

    Prevede la riserva di posti collegata, nel caso esaminato, allo svolgimento di almeno tre anni scolastici di servizio presso istituzioni scolastiche statali nel decennio precedente; l’Amministrazione ha riconosciuto che la ricorrente possedeva il relativo requisito.

  • art. 116, comma 2, c.p.a.

    Ha consentito la trattazione della domanda di accesso nel corso del giudizio; il TAR ha ritenuto la richiesta circoscritta e non generica né massiva e ne ha disposto l’accoglimento.

Massime di principio

  • L’utilizzo di procedure automatizzate o algoritmiche da parte della pubblica amministrazione non può tradursi nella delega integrale del potere decisionale al sistema informatico, soprattutto quando il procedimento presenta profili valutativi o discrezionali.
  • Una decisione amministrativa adottata mediante strumenti automatizzati è legittima solo se l’amministrazione conserva un effettivo potere di controllo sul procedimento e di imputazione della decisione finale.
  • L’errore o il mancato riconoscimento di un requisito da parte della piattaforma informatica non esonera l’amministrazione dall’obbligo di verificare e valutare il requisito dichiarato dal candidato e risultante dagli atti.
  • L’inserimento in graduatoria con riserva, disposto in via provvisoria durante il giudizio, non assorbe l’interesse alla decisione di merito; in caso di accoglimento definitivo, l’amministrazione deve procedere all’inserimento definitivo e attribuire tutti i vantaggi derivanti dal superamento della procedura selettiva.
  • Quando l’amministrazione riconosce la sussistenza del requisito per una riserva di posti, l’omessa attribuzione della riserva determina l’illegittimità della graduatoria e impone la sua correzione nella posizione corrispondente al punteggio conseguito.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciPersonale scolasticoAccesso documentaleIstruttoria processuale
RamiPubblico impiego e concorsiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorsoRiserve di posti e preferenze
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEffetto conformativo e riedizione del potereTrasparenza e pubblicitàOnere della prova e principio dispositivo

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