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Ordinanza

Ordinanza n. 3121/2026 - Napoli, Sezione 7

per l’ottemperanza della sentenza n. 247 del 16 febbraio 2022 del Tribunale di Torre Annunziata - Sezione Lavoro;

Giustizia amministrativa202205625

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Torre Annunziata - Sezione Lavoro e della precedente sentenza di ottemperanza del TAR Campania

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente aveva ottenuto dal Tribunale di Torre Annunziata, con sentenza n. 247 del 16 febbraio 2022, la condanna del Ministero dell'Istruzione al pagamento di euro 17.102,87, oltre interessi legali e rivalutazione secondo quanto stabilito dal titolo giudiziale. A causa della mancata esecuzione, aveva promosso giudizio di ottemperanza ex art. 114 c.p.a. Il TAR, con sentenza n. 7153/2023, aveva ordinato al Ministero di eseguire il giudicato, nominato un Commissario ad acta e applicato una penalità di mora. Con reclamo del 29 gennaio 2026, la ricorrente ha rappresentato che, nonostante l'insediamento del Commissario ad acta, la procedura di pagamento non era ancora stata completata, chiedendo il deposito della documentazione relativa alle comunicazioni tra gli uffici e di una relazione sull'attività svolta dall'Amministrazione e dal Commissario.

La decisione

Il Collegio ha rilevato che, alla data dell'udienza camerale, non risultava depositata alcuna documentazione attestante il pagamento delle somme dovute in esecuzione della sentenza del giudice del lavoro. Non ha quindi definito il giudizio, ma ha disposto un incombente istruttorio: il Commissario ad acta deve fornire un aggiornamento sull'attività svolta e depositare, ove già emessi, i mandati di pagamento in favore della ricorrente, insieme a ogni documentazione pertinente. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 9 luglio 2026, con comunicazione dell'ordinanza alle parti e al Commissario ad acta.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e dei poteri esercitati dal giudice per verificare e assicurare l'esecuzione del giudicato.

  • art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a.

    È la disposizione in base alla quale, nella precedente sentenza di ottemperanza, era stata applicata una penalità di mora a carico dell'Amministrazione inadempiente.

  • art. 22, comma 36, legge 724/1994

    oltre interessi legali, da portarsi in detrazione, ex art. 22 comma 36 legge 724/1994, dalle maggiori somme eventualmente dovute per rivalutazione monetaria

    È il criterio richiamato nel titolo del giudice del lavoro per il calcolo e l'imputazione degli interessi legali rispetto alla rivalutazione monetaria.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando non risulti documentata l'esecuzione del titolo giudiziale, il giudice amministrativo può disporre un aggiornamento istruttorio a carico del Commissario ad acta, richiedendo una relazione sull'attività svolta e la produzione dei mandati di pagamento e della documentazione pertinente.
  • La mera insediamento del Commissario ad acta non dimostra l'avvenuta esecuzione del giudicato: occorre verificare documentalmente il compimento degli atti necessari e, per le obbligazioni pecuniarie, l'effettivo pagamento delle somme dovute.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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