Sentenza del 25/11/2020 n. 391 - Comm. Trib. Prov. Bologna
IMU - Beneficio abitazione principale non spettante per mancanza dei requisiti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeè stato ritenuto che per entrambe le unità non risultassero verificate le condizioni di legge per l'agevolazione 'prima casa' ai fini IMU. L'unità in A/10 non rientra tra le categorie abitative agevolabili e l'esistenza di due unità catastali distinte (anche se materialmente riunite) impedisce il riconoscimento dell'esenzione; conseguentemente l'agevolazione è stata negata e il ricorso non è stato accolto.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
la controversia riguarda il diniego dell'esenzione IMU per abitazione principale. L'esenzione è subordinata a due condizioni: a) che si tratti di un unico immobile accatastato come abitazione (categorie da A/2 a A/7); b) che nell'immobile abbia la residenza anagrafica il proprietario e il suo nucleo familiare. Nel caso in esame erano presenti due unità immobiliari distinte catastalmente: una in categoria A/3, abitata solo da un figlio della proprietaria, e l'altra in categoria A/10 (ufficio/ambulatorio), abitata solo dalla proprietaria. Nonostante le due unità fossero di fatto unite fisicamente, non risultavano accatastate come unica unità abitativa.
Norme richiamate
normativa IMU sull'abitazione principale (criteri e condizioni per l'esenzione)
l'esenzione per l'abitazione principale richiede che l'immobile sia un'unica unità immobiliare catastalmente riconosciuta come abitazione (categorie A/2-A/7) e che vi risieda anagraficamente il proprietario e il suo nucleo familiare; immobili accatastati in categorie diverse o più unità catastali non possono beneficiare dell'esenzione
normativa catastale/urbanistica (rilevanza dell'accatastamento e della categoria catastale)
il riconoscimento di agevolazioni fiscali è vincolato all'effettiva classificazione catastale: la qualificazione di una unità come 'abitazione' o come 'uso ufficio/altro' determina l'ammissibilità dell'agevolazione
Massime di principio
- L'esenzione IMU per 'abitazione principale' richiede che l'immobile sia una sola unità catastale classificata tra le categorie abitabili (A/2-A/7): la mera unione fisica di più unità non sostituisce l'accorpamento catastale.
- La residenza anagrafica deve essere nel medesimo immobile e riferita al proprietario e al suo nucleo familiare; se componenti della famiglia risiedono in unità catastali diverse, l'esenzione è generalmente esclusa.
- Le unità catastali con categorie non abitabili (es. A/10 uffici) non beneficiano dell'agevolazione per abitazione principale, anche se utilizzate come dimora di fatto.
- Per ottenere l'agevolazione in situazioni simili è necessario procedere prima a una regolarizzazione catastale (accorpamento/variazione di destinazione) e/o al trasferimento della residenza anagrafica nel fabbricato così accatastato come unica abitazione.
- Il contribuente deve fornire la prova documentale del requisito catastale e della residenza anagrafica; in sua assenza l'amministrazione può legittimamente negare l'agevolazione.
- Prima di impugnare un diniego è utile verificare possibili interventi preventivi (pratiche catastali, volture anagrafiche, eventuale cambio di destinazione d'uso) per conformare la situazione ai requisiti normativi.
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