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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23414/2026 del 17/07/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto la procedura di correzione dell'errore materiale e ha disposto la rettifica del testo dell'epigrafe dell'ordinanza n. 9384/2026, sostituendo l'indicazione errata del consigliere relatore con quella del Presidente relatore. Ha inoltre mandato alla Cancelleria per gli adempimenti informatici previsti dalla normativa processuale. Non sono state liquidate spese, perché la correzione riguarda un mero errore materiale.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte istante)

La controversia

Il procedimento riguarda esclusivamente la correzione di un errore materiale contenuto nell'epigrafe dell'ordinanza della Corte di cassazione n. 9384/2026. In tale ordinanza era stata erroneamente indicata come autrice della relazione in camera di consiglio una consigliera, mentre il relatore effettivo era il Presidente del collegio, al quale la trattazione era stata assegnata per impedimento della prima. La Corte ha quindi avviato d'ufficio la procedura di correzione e, all'esito della camera di consiglio, ha accertato la sussistenza del mero errore materiale. Il provvedimento dispone la rettifica dell'epigrafe, sostituendo l'indicazione errata con quella corretta. La decisione precisa inoltre che, trattandosi di correzione di errore materiale, non occorre provvedere sulle spese. È altresì disposto l'adempimento informatico della Cancelleria mediante formazione del documento informatico corretto ai sensi della disciplina sulle copie informatiche dei provvedimenti.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    Per i provvedimenti della Corte di cassazione la correzione degli errori materiali segue la procedura prevista per l'art. 287 c.p.c.

  • art. 287 c.p.c.

    È richiamato quale modello procedurale per la correzione dell'errore materiale nei provvedimenti della Cassazione.

  • art. 196-quinquies, comma quinto, disp. att. c.p.c.

    Il Cancelliere deve formare il documento informatico contenente la copia del provvedimento corretto e del provvedimento di correzione, sottoscriverlo digitalmente e inserirlo nel fascicolo informatico.

Massime di principio

  • L'erronea indicazione, nell'epigrafe di un provvedimento della Corte di cassazione, del soggetto che ha svolto la relazione in camera di consiglio integra un mero errore materiale emendabile con il procedimento di correzione previsto dall'art. 391-bis c.p.c.
  • La correzione di un errore materiale in un provvedimento della Cassazione non comporta, di regola, pronuncia sulle spese del relativo procedimento.
  • Quando il provvedimento corretto è redatto in formato elettronico, la Cancelleria deve predisporre e inserire nel fascicolo informatico il documento informatico recante sia il testo corretto sia il provvedimento di correzione, con sottoscrizione digitale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

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