Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1862/2026 - Catania, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600580

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Autorizzazione unica n. 49 del 27 gennaio 2026, verbale della conferenza di servizi del 22 gennaio 2026 e proposta di annullamento in autotutela dell’autorizzazione unica n. 407 del 30 settembre 2025, relativi alla realizzazione di una residenza universitaria nel territorio comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Comune di Messina ha impugnato l’autorizzazione unica n. 49 del 27 gennaio 2026, adottata ai sensi dell’art. 15 del d.l. n. 124/2023, con cui è stata annullata la precedente autorizzazione unica n. 407 del 30 settembre 2025 ed è stata rilasciata una nuova autorizzazione priva della condizione contenuta nel parere comunale. Sono stati impugnati anche il verbale della conferenza di servizi del 22 gennaio 2026 e la proposta del RUP relativa all’annullamento della precedente autorizzazione e all’emissione di quella nuova. Successivamente, il Comune ha proposto motivi aggiunti dopo la produzione in giudizio di una nota del Ministero dell’Università e della Ricerca del 31 dicembre 2025, concernente l’esclusione delle domande presentate dalla società interessata dalla procedura prevista dall’avviso pubblico adottato ai sensi del D.M. n. 481/2024. Il Tribunale aveva previamente disposto l’abbreviazione dei termini processuali ai sensi dell’art. 53 c.p.a.; la questione esaminata nell’ordinanza riguarda la necessità di rispettare tale abbreviazione anche con riferimento alla proposizione e al deposito dei motivi aggiunti.

La decisione

Il TAR, richiamato l’art. 43 c.p.a. e considerato il decreto presidenziale che aveva abbreviato i termini processuali sino alla metà ai sensi dell’art. 53 c.p.a., ha disposto il rinvio della discussione della causa alla pubblica udienza del 10 settembre 2026. L’ordinanza non decide i motivi di illegittimità dedotti contro l’autorizzazione unica, il verbale della conferenza di servizi o gli atti connessi, né si pronuncia definitivamente sull’ammissibilità o sulla fondatezza dei motivi aggiunti.

Norme richiamate

  • art. 15 d.l. 124/2023

    Indicato quale base normativa dell’autorizzazione unica impugnata; il testo non contiene una specifica interpretazione della disposizione.

  • art. 53 c.p.a.

    Richiamato per l’abbreviazione dei termini processuali sino alla metà disposta con decreto presidenziale.

  • art. 43 c.p.a.

    Richiamato in relazione alla proposizione dei motivi aggiunti; il rinvio è disposto considerando anche l’abbreviazione dei termini processuali.

  • art. 13 D.M. 481/2024

    Richiamato nella nota ministeriale relativa all’esclusione delle domande presentate dalla società interessata.

  • art. 17 D.M. 481/2024

    Richiamato, insieme all’art. 13 del medesimo decreto ministeriale, quale fondamento dell’esclusione delle domande dalla procedura prevista dall’avviso pubblico.

Massime di principio

  • Quando il giudice abbia disposto l’abbreviazione dei termini processuali ai sensi dell’art. 53 c.p.a., la valutazione degli atti processuali successivi, compresi i motivi aggiunti disciplinati dall’art. 43 c.p.a., deve tenere conto della riduzione dei termini stabilita dal decreto presidenziale.
  • La produzione in giudizio di un atto o documento potenzialmente incidente sulla controversia può giustificare la proposizione di motivi aggiunti, ma la relativa trattazione può essere rinviata quando debba essere verificato il rispetto dei termini processuali abbreviati.

Come è indicizzato

MaterieMotivi aggiunti e ricorso incidentale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTermini del procedimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.