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Ordinanza

Ordinanza n. 11772/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento – previa tutela cautelare -del provvedimento dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi di diniego del visto d’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato – D/291/2026 – emesso il 13.1.2026 e notificato il 19.1.2026

Giustizia amministrativa202602828

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento né quella cautelare. Ha disposto un supplemento d’istruttoria a carico della competente sede diplomatica, ordinando al MAECI di depositare in giudizio la relativa documentazione entro la successiva udienza camerale fissata per il 21 luglio 2026. Il giudizio è quindi rimasto interlocutorio.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi del visto d’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto d’ingresso, chiedendone l’annullamento previa tutela cautelare. Il MAECI ha prospettato incongruenze nella documentazione prodotta dall’istante, ma senza fornire adeguati chiarimenti. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire ulteriori elementi istruttori per verificare la rilevanza e la consistenza delle incongruenze poste a fondamento del diniego.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione sostiene la legittimità di un diniego prospettando incongruenze nella documentazione dell’istante, ma non fornisce adeguati chiarimenti sulla loro natura e rilevanza, il giudice può disporre un supplemento d’istruttoria a carico dell’amministrazione prima di decidere la controversia.
  • Il giudice amministrativo può rinviare la decisione sulla domanda di annullamento e sulla tutela cautelare disponendo specifici incombenti istruttori e fissando una successiva camera di consiglio per il loro esame.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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