Cassazione Penale, Sentenza n. 7358/2023 del 21/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. avverso la sentenza della Sesta Sezione che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di merito. Il difensore lamentava presunti errori di fatto: errata coincidenza tra valore di mercato e prezzo pattuito degli immobili; errata valutazione di quanto effettivamente pagato per l'acquisto (55.000,00 vs 230.000,00 ritenuti); errata quantificazione dei redditi 2010-2012 risultanti da estratti INPS; mancata considerazione dei redditi del padre e dei redditi in nero per 2011-2012; omissione di valutare documenti contrattuali e scritture private prodotti già in primo grado; censura inoltre per eccesso decisionale rispetto al perimetro del rinvio dalla precedente sentenza n. 38973/2018.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha richiamato il principio delle Sezioni Unite (sent. n. 18651/2015) secondo cui il rimedio ex art. 625-bis è limitato ai soli errori di fatto di pura percezione e non copre errori di giudizio o valutazioni critiche delle prove. La Corte ha ritenuto che, in sede di rinvio, fosse devoluto solo l'esame dei redditi in nero di De Simone; le altre questioni erano già cadute in giudicato e quindi inammissibili. Non è stato ravvisato alcun errore di fatto nella decisione impugnata sulla materia devoluta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Limita il ricorso straordinario alle ipotesi di errore di fatto di carattere percettivo; non è ammesso per rivedere valutazioni di merito o errori di giudizio derivanti da contenuto valutativo della decisione
art. 616 cod. proc. pen.
Consente la condanna alle spese processuali e, se ricorrono profili di colpa nella proposizione del ricorso, il pagamento di una somma a favore della cassa delle ammende
art. 603 cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alla richiesta difensiva di acquisizione documentale; la Corte di rinvio doveva valutare la richiesta di acquisizione del 'faldone blu' ma la valutazione degli elementi emersi è rimessa al giudice del merito
Giurisprudenza - Sezioni Unite, sent. n. 18651 del 26/03/2015 (Moroni)
Principio interpretativo secondo cui il ricorso straordinario per errore di fatto non è esperibile quando la causa dell'errore comporta valutazioni di merito o contenuto valutativo della decisione
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è ammissibile solo per veri e propri errori di fatto di percezione; non può essere usato per ottenere un nuovo esame delle valutazioni probatorie o delle conclusioni del giudice: tali censure sono errori di giudizio e vanno respinte.
- Questioni già decise con giudicato o non delegate dal giudice di rinvio non possono essere nuovamente esplorate con il ricorso straordinario; occorre verificare esattamente l'oggetto del rinvio di Cassazione prima di riformulare censure.
- La produzione di documenti e la loro valutazione devono essere tempestive e inserite nel perimetro istruttorio competente; l'affermazione che un documento sia "nuovo" va valutata rispetto al grado di giudizio e alla precedente pronuncia.
- Per la confisca per sproporzione tra beni e redditi, il giudice del merito deve poter articolare una quantificazione plausibile delle disponibilità: elementi puramente prospettici tratti da procedimenti autonomi possono non essere sufficienti a dissolvere il dubbio sulla sproporzione.
- Se il ricorso è inammissibile per motivi non manifestamente infondati e sussistono profili di colpa nella sua proposizione, il ricorrente può essere condannato anche a sanzioni pecuniarie oltre alle spese processuali.
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