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Sentenza

Sentenza n. 190/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'annullamento a) della comunicazione di non procedibilità datata 28 maggio 2024, relativa alla pratica 1144 del 23 maggio 2024 per la “Realizzazione di lido balneare stagionale denominato “Acquatica” in Località Laganusa del Comune di Borgia (CZ)”; b) di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale; e per il risarcimento del danno conseguente.

Giustizia amministrativa202400934

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione di non procedibilità relativa alla pratica per la realizzazione di un lido balneare stagionale, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la comunicazione comunale di non procedibilità relativa alla pratica amministrativa per la realizzazione di un lido balneare stagionale e ha chiesto anche il risarcimento dei danni conseguenti, deducendo l’illegittimità del provvedimento. Nel corso del giudizio cautelare, il TAR aveva accordato la tutela richiesta. In vista della trattazione del merito, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando che il Comune aveva adottato un successivo provvedimento satisfattivo del proprio interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il provvedimento successivamente adottato dal Comune aveva soddisfatto l’interesse della ricorrente alla definizione favorevole della propria posizione. La pronuncia non ha esaminato nel merito i vizi dedotti contro la comunicazione di non procedibilità né la domanda risarcitoria. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, come richiesto dalla ricorrente.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, da parte dell’amministrazione, di un provvedimento satisfattivo dell’interesse sostanziale del ricorrente determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di esaminare nel merito i vizi dedotti contro l’atto originariamente impugnato.
  • Quando il ricorrente dichiara la sopravvenuta carenza di interesse per effetto di un provvedimento amministrativo satisfattivo, il giudice può definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità e regolare le spese mediante compensazione, ove ciò sia richiesto dalla parte e ritenuto conforme alle circostanze del caso.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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