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Sentenza

Sentenza n. 6412/2026 - Roma, Sezione 5

per la declaratoria dell'illegittimità del silenzio serbato da COTRAL S.p.A. in relazione alla mancata conclusione della procedura di gara per l'affidamento del Global Service di igiene ambientale del parco mezzi e degli impianti COTRAL S.p.A. - Lotto 1 (CIG: B28BB83FAF), già aggiudicata al Consorzio IC Servizi con Deliberazione C.d.A. n. 43 del 13.6.2024 nonché per il consequenziale accertamento dell'obbligo di COTRAL di provvedere alla sottoscrizione del contratto di appalto, da assolversi direttamente o, in mancanza, a mezzo di un commissario ad acta.

Giustizia amministrativa202513253

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato da COTRAL sulla conclusione della procedura di gara e sulla sottoscrizione del contratto d'appalto

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il consorzio aggiudicatario ha agito per ottenere la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato da COTRAL S.p.A. in relazione alla mancata conclusione della gara per l'affidamento del Global Service di igiene ambientale del parco mezzi e degli impianti, Lotto 1, già aggiudicata con deliberazione del Consiglio di amministrazione del 13 giugno 2024. È stato chiesto anche l'accertamento dell'obbligo della stazione appaltante di sottoscrivere il contratto, direttamente o tramite commissario ad acta. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato che COTRAL aveva posto in essere un'attività amministrativa integralmente satisfattiva della pretesa azionata, chiedendo quindi la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e il rimborso del contributo unificato per soccombenza virtuale dell'amministrazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'attività amministrativa successivamente posta in essere da COTRAL aveva integralmente soddisfatto l'interesse sostanziale perseguito dalla ricorrente. Il giudice ha inoltre accolto la domanda relativa al rimborso del contributo unificato, non essendovi stata puntuale opposizione della controparte, ponendone l'onere a carico dell'amministrazione resistente. Non è stata pronunciata una decisione di merito sull'illegittimità originaria del silenzio né sull'obbligo di stipulare il contratto.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    può essere dichiarata la cessata materia del contendere, non essendo più necessaria una pronuncia sul merito della controversia

    La disposizione è richiamata in relazione alla sopravvenuta soddisfazione della pretesa azionata; il giudice qualifica tuttavia l'esito processuale come improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta integralmente satisfattiva dell'interesse sostanziale perseguito, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di una pronuncia sul merito dell'illegittimità del silenzio.
  • La domanda di rimborso del contributo unificato può essere accolta e posta a carico dell'amministrazione quando sia specificamente formulata dalla parte ricorrente e non risulti puntualmente contestata dalla controparte.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàEsecuzione del contratto pubblico
RamiProcesso amministrativoContratti pubblici
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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