Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40125/2024 del 30/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ragona ha impugnato il diniego del riconoscimento della continuazione ex art. 671 cod. proc. pen. tra più procedimenti relativi a rapine e reati connessi commessi tra il 2018 e il 2019. Il giudice dell'esecuzione aveva rifiutato la continuazione ritenendo assenti elementi sintomatici del medesimo disegno criminoso, osservando differenze nelle modalità, nelle persone offese e nei luoghi; la difesa aveva invece sottolineato l'omogeneità dei reati e la stretta contiguità cronologica, richiamando anche precedenti valutazioni giudiziarie che avevano già riconosciuto vincoli di continuazione.

La decisione

La Corte (di legittimità) ha ritenuto il ricorso fondato, rilevando che il giudice dell'esecuzione non ha adeguatamente considerato le valutazioni già compiute in sede di cognizione e non ha fornito una motivazione sufficientemente dettagliata per discostarsene. Ha annullato l'ordinanza impugnata e disposto il rinvio degli atti al G.i.p. del Tribunale di Palermo, in diversa composizione, per un nuovo esame conforme ai principi giurisprudenziali e costituzionali sul ruolo del giudice dell'esecuzione e sulla composizione del giudice al rinvio.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Disciplina della richiesta in sede esecutiva per il riconoscimento della continuazione; il giudice dell'esecuzione deve considerare le valutazioni già compiute in sede cognitiva e, se intende discostarsene, motivare in modo specifico e collegato alle risultanze probatorie e giuridiche.

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato dal ricorrente per contestare l'erronea applicazione della legge penale in materia di concorso di reati; la Corte rileva la necessità di corretta applicazione dei criteri per individuare il vincolo della continuazione.

  • art. 628 cod. pen.

    Norma sostanziale sui reati di rapina, rilevante perché le condotte oggetto della domanda erano rapine riconducibili alla stessa specie di reato, elemento utile per valutare l'omogeneità delle fattispecie ai fini della continuazione.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Rilevato come norma di giudizio nei procedimenti in cui le condanne erano state pronunciate con patteggiamento o giudizio abbreviato; utile per ricostruire i precedenti decisionali e le risultanze giudiziarie da considerare in sede esecutiva.

  • art. 337 cod. pen.

    Citato come parte dei reati (resistenza a pubblico ufficiale) che formano il complesso di fattispecie da valutare ai fini della continuazione.

  • legge 2 ottobre 1967, n. 895, art. 4

    Norma sul porto illegale di armi, parte dei reati confluiti nella richiesta di riconoscimento della continuazione.

  • Sez. 1, n. 54106 del 24/03/2017 (Miele)

    Giurisprudenza richiamata per il principio che il giudice dell'esecuzione non può ignorare la valutazione del giudice della cognizione e deve motivare il diverso convincimento in relazione al quadro complessivo delle risultanze.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 183 del 03/07/2013

    Principio sulla necessità di diversa composizione del giudice al rinvio quando viene annullata un'ordinanza in materia di applicazione della continuazione in sede esecutiva; da rispettare nel rinvio disposto dalla Corte.

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione chiamato a valutare la continuazione deve prendere in considerazione le valutazioni già espresse dal giudice della cognizione; se intende discostarsene deve spiegare in modo istruttivo e specifico perché.
  • L'omogeneità materiale delle fattispecie (stessa specie di reato), la contiguità temporale e la prossimità spaziale sono elementi forti a favore del riconoscimento della continuazione; la loro mera enunciazione dalla difesa richiede una motivazione contraria adeguata per essere ritenuta insufficiente.
  • La mera percezione di differenze nelle modalità esecutive, nelle persone offese o nei luoghi non esclude automaticamente la continuazione: il giudice deve valutare se tali differenze incidono sul presupposto del medesimo disegno criminoso e motivare concretamente.
  • In caso di annullamento dell'ordinanza di rigetto, il rinvio deve avvenire a giudice in diversa composizione quando la giurisprudenza costituzionale lo richiede, per garantire la correttezza e l'indipendenza del nuovo esame.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.