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Ordinanza

Ordinanza n. 180/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania (Sezione quinta) n. -OMISSIS- del 2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202600472

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, che aveva respinto il ricorso di primo grado, con domanda cautelare di sospensione dell'efficacia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità amministrative)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante ha impugnato la sentenza di primo grado e ha chiesto in via incidentale la sospensione della relativa efficacia, deducendo doglianze non ulteriormente specificate nel testo dell'ordinanza. Ha inoltre allegato un pregiudizio derivante dall'esecuzione delle sanzioni.

La decisione

Il CGARS, nella cognizione sommaria propria della fase cautelare, ha ritenuto che l'appello non evidenziasse profili sufficienti di fumus boni iuris. Ha inoltre escluso che il pregiudizio allegato in relazione all'esecuzione delle sanzioni presentasse gravità e irreparabilità. Ha quindi respinto l'istanza cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto sulle spese nei confronti delle parti non costituite.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare e consente la richiesta di sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata; nel caso concreto, la domanda è stata respinta per insufficienza del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dell'appellante.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e quale fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata richiede la presenza, sia pure valutata con cognizione sommaria, di profili apprezzabili di fumus boni iuris e di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione.
  • L'allegazione di un pregiudizio conseguente all'esecuzione di sanzioni non è sufficiente a integrare il periculum in mora quando il danno prospettato non presenti concretamente i caratteri della gravità e dell'irreparabilità.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareDisciplina professionale
RamiProcesso amministrativoProfessioni e ordini professionali
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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