Cassazione Penale, Sentenza n. 7208/2023 del 20/02/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per vizio di violazione di legge e motivazione illogica relativa all'attendibilità della testimonianza della persona offesa (Calogero), ritenuta senza approfondita verifica nonostante la costituzione di parte civile; dedotta altresì la presenza di conflittualita' tra le parti per precedenti controlli compiuti dalla parte offesa in altri supermercati.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile quanto ai motivi di fatto e di valutazione delle prove, ritenendo le doglianze generiche e confermando che la Corte d'appello aveva correttamente valutato la testimonianza della persona offesa e i riscontri (testimonianza di Cavarero e certificati medici). Tuttavia la Cassazione ha rilevato d'ufficio l'illegalita' della pena complessiva per l'aumento per continuazione: il reato satellite (art. 612/1 o comunque di competenza del giudice di pace) e' sanzionato con pena pecuniaria (multa fino a euro 1.032 secondo il d.lgs. 274/2000) e non con pena detentiva; l'applicazione di un aumento in giorni di reclusione era quindi illegale. Per tali ragioni la sentenza impugnata e' annullata limitatamente alla parte relativa alla pena per la continuazione e rinviata ad altra sezione della Corte d'Appello di Torino per la rideterminazione della sanzione di aumento secondo i criteri stabiliti dalla giurisprudenza (calcolo per moltiplicazione e ragguaglio a pena pecuniaria senza superare il massimo previsto per il reato satellite). Nel resto il ricorso e' dichiarato inammissibile. L'imputato e' condannato alla rifusione delle spese a favore della parte civile, liquidate in euro 3.680 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 612 cod. pen.
Reato di minaccia; qui considerato reato satellite di competenza del giudice di pace nella forma lieve (art. 612/1) e rilevante ai fini della continuazione.
art. 582 cod. pen.
Delitto piu' grave (lesioni) per il quale e' stata comminata pena detentiva e che ha costituito il reato-base nella valutazione della continuazione.
d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (art. 52 e art. 4 richiamati)
Per alcuni reati di competenza del giudice di pace (tra cui la forma lieve della minaccia) la sanzione e' pecuniaria; pertanto non e' ammessa l'applicazione di un aumento detentivo per la continuazione che travalichi il genere di pena previsto.
art. 192, comma terzo, cod. proc. pen.
Regola sulla valutazione delle dichiarazioni testimoniali che tuttavia non si applica alle dichiarazioni della persona offesa; queste possono fondare la condanna purché il giudice verifichi in modo piu' penetrante la credibilita' soggettiva e l'attendibilita' intrinseca.
art. 135 cod. pen.
Prescrive il ragguaglio delle pene allorquando occorra confrontare pene di genere diverso: l'aumento detentivo va, se necessario, convertito in pena pecuniaria per rispettare il genere della sanzione del reato satellite.
art. 81 cod. pen. (principio di aumento per continuazione richiamato)
Regola sull'applicazione dell'aumento per il concorso di reati; qui richiamata per evidenziare l'erronea applicazione di aumento detentivo per reato punito con pena pecuniaria.
art. 620, comma 1, lett. l) cod. proc. pen.
Norma che disciplina i poteri della Corte di cassazione; la Corte ha ritenuto di non poter decidere definitivamente sulla rideterminazione della pena e ha rinviato ad altra sezione, non avendo i poteri decisori per modificare essa in quella sede.
art. 83, comma 12-ter, D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito)
Norma procedurale che ammette requisitoria scritta del Pubblico Ministero; citata in relazione alla requisitoria nel procedimento.
Principio costituzionale (artt. 3, 13, 25, 27 Cost.)
Richiamati per giustificare il potere della Cassazione di rilevare d'ufficio l'illegalita' della pena e per il rispetto del principio di legalita e del favor rei.
Giurisprudenza rilevante (Sez. U sent. n. 41461/2012; Sez. U sent. n. 40983/2018; Sez. 6 sent. n. 8667/2019 e altre)
Orientamenti consolidati sulla valutazione della persona offesa come testimone e sui criteri di determinazione dell'aumento per continuazione tra reati con sanzioni eterogenee: aumento calcolato per moltiplicazione e poi ragguagliato; non possono essere applicate pene di genere diverso in misura eccedente il massimo previsto per il reato satellite.
Massime di principio
- Le dichiarazioni della persona offesa possono da sole fondare la condanna se il giudice effettua una verifica piu' penetrante e fornisce motivazione adeguata sulla credibilita' soggettiva e sull'attendibilita' intrinseca del racconto.
- La costituzione di parte civile non impedisce di utilizzare la testimonianza della persona offesa come prova principale, ma rende opportuno il riscontro con elementi esterni quando disponibili.
- La Corte di cassazione puo' rilevare d'ufficio l'illegalita' della pena (anche se il ricorso e' inammissibile) quando la sanzione applicata e' contraria all'assetto normativo o supera il massimo edittale.
- In caso di continuazione tra reati che prevedono sanzioni di genere diverso (detentive e pecuniarie), l'aumento per continuazione va calcolato secondo il criterio della pena unica progressiva per moltiplicazione e, poi, il relativo aumento deve essere ragguagliato a pena pecuniaria senza mai superare il massimo previsto per il reato-satellite.
- Il giudice del rinvio deve rispettare il principio di legalita' della pena e il favor rei, evitando di trasformare un aumento in una sanzione piu' gravosa del massimo previsto per il reato satellite.
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